L'argomento di AGOSTOLa cardiopatia ischemica
"Angina pectoris e infarto". Ne parliamo con il dottor Francesco Cafiero, Responsabile dell’Unità Operativa di Cardiologia di Humanitas Mater Domini.
Alla tua domanda risponde
dr. Francesco Cafiero
Il dottor Francesco Cafiero è nato a Tirano il 03.11.1946, si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Milano nel 1974 e si èspecializzato inCardiologia nel 1980 presso la medesima Università. Il dr. Cafiero è uno specialista conosciuto sul nostro territorio per aver rivestito il ruolo di responsabile dell'Emodinamica e Cardiologia Interventistica dell'Ospedale di Legnano sin dall'inizio della sua carriera, ovvero dal '76 e, dal 2007, ha dato il via e diretto come responsabile la Cardiologia ed Emodinamica dell'Ospedale di Sondrio.
Nel corso della sua carriera, ha eseguito oltre 5.000 coronarografie di cui 500 per via radicale, 2.000 angioplastichecoronariche acute(di cui 500 in corso di infarto).
Ha al suo attivo la partecipazione a numerosi congressi nazionali ed internazionali e ha collaborato alla stesura di numerose pubblicazioni su riviste nazionali ed internazionali di argomento emodinamico.
Il paziente accusa un dolore oppressivo e persistente al petto, irradiato al braccio o al collo, associato a sudorazione, malessere generale e spesso anche a mancanza di fiato.
Questi sono i sintomi più comuni dell'infarto, un evento improvviso e violento, che talvolta può essere preceduto da sintomi similari, più leggeri e di breve durata (angina pectoris).
Ogni minuto che passa tra l'insorgere della sintomatologia ed il ricovero in ospedale, scandisce la differenza tra un danno più o meno grave al cuore, un danno che potrebbe essere quasi assente se l'intervento fosse effettuato entro un'ora dalla comparsa dei primi segnali.
L'infarto miocardico è una delle manifestazioni della sindrome coronarica acuta, una patologia caratterizzata da un insufficiente apporto di ossigeno al cuore rispetto al fabbisogno. Questa malattia individua diverse situazioni patologiche che hanno in comune una stessa causa, ossia l'ostruzione di una o più arterie coronarie (vasi che irrorano il cuore).
Oltre all'infarto che ne è la manifestazione più grave, infatti, si può parlare di angina pectoris (angina significa dolore) che può essere stabile quando il paziente avverte il dolore solo quando si sottopone a sforzi più o meno intensi oppure instabile quando il dolore insorge a riposo e spesso ha un andamento che peggiora rapidamente. Se non trattata, questa situazione può evolvere all'infarto.