Che cos’é la risonanza magnetica seno?

La risonanza magnetica seno (mammaria) è un esame diagnostico non invasivo che viene eseguito su una macchina ad alto campo magnetico (1,5T) per lo studio della ghiandola mammaria e delle stazioni linfonodali in pazienti con particolari indicazioni. Il Tomografo a Risonanza Magnetica è un cilindro con diametro da 60 /70cm e una lunghezza che varia da 150 a 200 cm. La paziente, sdraiata su un lettino, è posta in posizione prona con le mani lungo i fianchi o sotto il mento e con i seni appoggiati su apposite bobine a forma di coppa. L’indagine non utilizza radiazioni ionizzanti e quindi non comporta rischi per la paziente. L’unico fastidio può derivare dal rumore prodotto dalle onde di radiofrequenza, facilmente ovviabile con l’utilizzo di cuffie o tappi per le orecchie.A seconda dell’indicazione, lrisonanza magnetica seno (mammaria) può essere effettuata con o senza il mezzo di contrasto.

A cosa serve l’esame?

La risonanza magnetica seno (mammaria) è un indagine complementare e che non sostituisce l’imaging senologico tradizionale riservata a pazienti con particolari indicazioni.La risonanza magnetica seno (mammaria) senza mezzo di contrasto viene eseguita per lo studio degli impianti protesici sia che siano state applicate a scopo estetico, sia come ricostruzioni dopo interventi oncologici per la valutazione della loro integrità e delle eventuali complicanze.

Le principali indicazioni della risonanza magnetica seno (mammaria) con mezzo di contrasto sono:

  • la sorveglianza di donne ad alto rischio genetico-familiare di tumore mammario, le pazienti con test genetico positivo per mutazione patogenica dei geni BRCA1, BRCA2 o TP53), le pazienti in cui le stesse mutazioni sono state accertate in un parente di primo grado senza che loro stesse abbiano eseguito test genetico e le donne con importante storia familiare di tumore mammario valutata da un genetista oncologo.
  • la stadiazione locale di tumore prima dell’intervento chirurgico: la risonanza magnetica seno é indicata in particolare nelle donne con multiple lesioni nella stessa mammella (multifocalità o multicentricità).
  • la valutazione in pazienti in chemioterapia neoadiuvante: nel carcinoma mammario localmente avanzato, la risonanza magnetica seno rappresenta la tecnica più accurata nella valutazione della risposta al trattamento.
  • la diagnosi differenziale tra recidiva locale e cicatrice chirurgica in pazienti operate quando l’esame clinico e/o l’imaging convenzionale siano dubbi o sospetti.
  • la sindrome da carcinoma primitivo ignoto in pazienti con diagnosi bioptica di metastasi linfonodale o in altra sede da probabile tumore primitivo mammario, con clinica ed imaging mammografico ed ecografico negativi o non conclusivi.
  • nella mammella con secrezione dal capezzolo
  • lesioni mammarie in pazienti con secrezioni dubbie o sospette non identificate alle tecniche tradizionali ed in particolare nei casi in cui la galattografia sia non eseguibile o non conclusiva.

Non ci sono evidenze che la risonanza magnetica seno (mammaria) sia utile nel caratterizzare dubbi diagnostici all’imaging convenzionale nelle situazioni in cui sia praticabile un prelievo agobioptico sotto guida ecografica o mammografica o nelle donne asintomatiche non ad alto rischio.

Informazioni Utili

Prestazioni S.S.N.: l’assenza dell’impegnativa preclude l’esecuzione della prestazione. Si ricorda che il medico di medicina generale è tenuto a scrivere sull’impegnativa: nome, cognome ed età dell’assistito, codice fiscale, prestazione richiesta, quesito diagnostico, indicazione di eventuali esenzioni e livello d’urgenza.

Prestazioni PRIVATE: non è obbligatorio essere in possesso della prescrizione medica di uno specialista, ma è comunque consigliabile.

N.B. È preferibile eseguire l’esame nei 15 giorni successivi alla comparsa del ciclo mestruale.

Per effettuare la risonanza magnetica mammaria é necessario togliere indumenti con parti metalliche, lenti a contatto, protesi auricolari e tutte le altri protesi mobili,mollette per capelli, cosmetici dal volto, lacca, piercing, occhiali, gioielli, orologi, ganci, monete e ogni altro tipo di oggetto metallico, carte di credito, schede magnetiche.

Il giorno dell’esame il paziente deve:

  • ricordarsi di portare con sè i precedenti esami (mammografie, ecografie, agoaspirato ecc.), anche se eseguiti in altra sede;
  • portare con sè il questionario per la risonanza magnetica debitamente compilato dal proprio medico di medicina generale. Clicca qui per scaricare il questionario

Durata dell’esame: 30 minuti

Norme di preparazione CON mezzo di contrasto

  • Presentarsi a digiuno assoluto da almeno 4 ore rispetto all’orario dell’esame;
  • essere munito dell’esito degli esami ematochimici (Creatinina) eseguito non prima di 30 giorni dall’esecuzione della risonanza magnetica;
  • non è necessario sospendere l’assunzione di farmaci in uso (es. anti-ipertensivi), assumerli con un po’ d’acqua.

L’assenza degli esami ematochimici, della prescrizione medica (impegnativa) e del questionario, preclude l’esecuzione della prestazione.

Norme di preparazione SENZA mezzo di contrasto

Non è prevista alcuna norma di preparazione.

L’assenza della prescrizione medica (impegnativa) e del questionario, preclude l’esecuzione della prestazione.