La ginecomastia è una patologia caratterizzata da un anomalo ed eccessivo sviluppo della mammella nell’uomo.
Questo inestetismo può essere determinato da un anomalo accumulo di tessuto adiposo (pseudo-ginecomastia), da una crescita anomala della ghiandola mammaria che è presente anche nell’uomo (ginecomastia vera) oppure dalla presenza di entrambe le caratteristiche (ginecomastia mista).

Quali sono le cause della ginecomastia?

Le cause della ginecomastia sono diverse: invecchiamento, disturbi ormonali o cromosomici, sovrappeso, obesità e vanno indagate prima di procedere alla correzione chirurgica.

Quali sono le indicazioni all’intervento di ginecomastia?

L’intervento di ginecomastia ha l’obiettivo di rimodellare il torace e la mammella maschile, asportando l’eccessivo sviluppo della ghiandola mammaria oppure gli accumuli di tessuto adiposo.

La ginecomastia è consigliata in caso di:

  • anomalo sviluppo della ghiandola mammaria nell’uomo
  • accumulo adiposo sul torace

L’intervento chirurgico va affrontato solo dopo le indagini necessarie per verificare che non vi siamo patologie alla base della presenza di questo inestetismo che in rari casi è il sintomo di una malattia sistemica.

Come si esegue l’intervento di ginecomastia?

Il rimodellamento dell’addome eseguito richiede un’incisione che dal pube arriva alle spine iliache, un’altra nascosta nell’ombelico tale da risultare invisibile e quindi uno scollamento cutaneo di tutta la regione addominale. Da qui si passa all’asportazione della cute in eccesso, all’avvicinamento delle fasce muscolari, al riposizionamento dell’ombelico. Questa procedura può essere o meno associata ad aspirazione del grasso in eccesso nella zona fianchi/ventre.
Per un buon rimodellamento dei fianchi, in fase di avvicinamento, sulla linea mediana, dei muscoli retti, vengono ripresi, se è il caso anche i muscoli obliqui. L’addominoplastica lascia un’unica incisione, sottile ed orizzontale, appena sopra il pube estesa alle spine iliache.