La dermatite seborroica è una forma di dermatite eritemato-desquamativa pruriginosa. È caratterizzata dalla presenza di squame giallo-untuose su cute eritematosa e localizzate prevalentemente sul cuoio capelluto e sul viso. Può inoltre interessare tutte le zone ricche di ghiandole sebacee, tra cui la zona presternale, interscapolare e l’area genitale.La dermatite seborroica può avere manifestazioni intermittenti, che spesso si verificano durante il passaggio da una stagione all’altra.

Quali sono le cause della dermatite seborroica?

Le cause di questa dermatosi non risultano essere ancora chiare; l’eccesso di sebo, che generalmente caratterizza le aree colpite, crea un microambiente ideale per la proliferazione del lievito Malassezia Furfur, che produce acidi grassi infiammatori (degradazione del sebo ad opera della lipasi del Malassezia Furfur), responsabili dell’infiammazione.Si considerano come fattori scatenanti: squilibri ormonali, uso di farmaci (ad esempio corticosteroidi), stress psicofisico, depressione, predisposizione genetica (precedenti casi in famiglia).

A questi si possono aggiungere: carenze vitaminiche, smog e inquinamento atmosferico, situazioni ambientali sfavorevoli (presenza di forte umidità), ecc.

Quali sono i sintomi della dermatite seborroica?

La forfora è uno dei segni tipici della dermatite seborroica. Nelle forme più gravi, l’esfoliazione intensa può dar vita a crosticine, in altre a eritema o follicolite.Si aggiungono inoltre:

  • infiammazione e arrossamento della pelle;
  • pelle untuosa;
  • prurito – la persona colpita tende a grattarsi, stimolando un’ulteriore produzione di sebo e peggiorando la situazione;
  • dolore;
  • in alcuni casi, perdita di capelli.

La Diagnosi

Per la diagnosi della dermatite generalmente è necessaria l’osservazione dei sintomi durante una visita dermatologica.

I Trattamenti

Per curare la dermatite seborroica, si possono utilizzare creme, lozioni e shampoo, contenenti antimicotici in grado di contrastare la crescita e lo sviluppo della Malassezia Furfur; agli antimicotici spesso sono aggiunti altri principi attivi, quali l’acido salicilico, lo zinco piritione, derivati catramosi (ittiolo) e lo zolfo. Sono sconsigliati i prodotti contenenti corticosteroidi.