La Induratio Penis Plastica o malattia di La Peyronie dal nome del medico che la descrisse nel 1743, è una malattia del tessuto connettivo che costituisce l’albuginea (l’involucro) dei corpi cavernosi del pene, che è caratterizzata dalla formazione di lesioni fibrotiche (dette placche), che portano alla deformazione del pene (il cosiddetto ‘recurvatum penis’).

Per capire che cos’è il recurvatum del pene (pene curvo), occorre conoscerne la struttura ed il meccanismo erettile.

La struttura del pene comprende due corpi cavernosi che sono le strutture che ne permettono l’erezione. Tali corpi cavernosi della lunghezza di circa 18 cm. (per metà nascosti nei tessuti del perineo e per metà circa all’interno del pene) sono formati da un’involucro (l’albuginea) e riempiti da un tessuto (il corpo spongioso) di muscolatura liscia che, riempiendosi e svuotandosi di sangue, permette al pene di essere flaccido, a riposo, o disteso in erezione. L’involucro “albuginea” è fatto di tessuto sia elastico sia rigido, così che si possa espandere omogeneamente fino ad una data dimensione.

Se il tessuto “albuginea” ha delle aree con alterazioni che difettano o sostituiscono il tessuto elastico, si creano delle zone che non possono espandersi, le quali, quindi, fanno da perno all’espansione del restante normale corpo cavernoso: questo all’erezione si incurverà, anzichè espandersi omogeneamente, realizzando quel che si definisce “recurvatum penis” (pene curvo).

Sono conosciute due fasi della malattia: la prima, cosiddetta infiammatoria, caratterizzata da erezioni dolorose e dalla formazioni di noduli fibrosi, la seconda, detta fase fibrotica stabilizzata, in cui le placche sono consistenti, dure, fibrotico-calcifiche e provocano deformità (recurvatum appunto) del pene, talvolta tali da rendere difficile se non impossibile il coito.

La malattia ha spesso un andamento capriccioso. Tuttavia la risoluzione spontanea è rara (3-13%), per cui la maggior parte dei pazienti va incontro o ad una progressione di malattia (30-50%) o ad una stabilizzazione (45-65%).

Quali sono i fattori di rischio dell’Induratio Penis Plastica?

I fattori di rischio sono: il diabete, l’ipertensione, il fumo, alterazioni del metabolismo lipidico e l’associazione con la Malattia di Dupuytren (retrazione dell’aponeurosi palmare).

La Diagnosi

La diagnosi dell’induratio penis plastica inizia con l’informazione su come si sono presentati i sintomi, la loro durata e le conseguenze sessuali della sintomatologia (incurvamento, erezione, lunghezza, rapporti), compreso il disturbo psicologico. È, inoltre, importante sapere se esistono nella storia clinica abitudini o fatti che possono essere dei fattori favorenti la malattia.

L’esame obiettivo andrà a visualizzare se esistono altre retrazioni sull’aponeurosi palmare o plantare, ma soprattutto a valutare lo stato del pene alla ricerca delle placche, della loro estensione e posizione in rapporto alle altre strutture peniene (vasi, nervi e uretra). Dovrà essere valutata la lunghezza del pene e lo stato della curvatura in erezione: questa sarà ottenuta con farmaco-infusione intracavernosa, che permetta anche l’esecuzione di ecocolordoppler per misurare sia il flusso arterioso sia la posizione delle placche.

I Trattamenti

Trattamento medico e conservativo dell’induratio penis plastica

Il trattamento medico del pene curvo è principalmente indirizzato ai pazienti nelle prime fasi di malattia, quando è presente dolore e le placche non sono ancora intensamente fibrotiche o calcifiche.Esistono molte opzioni terapeutiche che vanno dalla somministrazione orale di farmaci appartenenti a diverse categorie farmacologiche (antiinfiammatori, vitamine, paramminobenzoato di potassio, tamoxifene, ecc); alle iniezioni intraplacca con farmaci steroidei, collagene, vasodilatatori, interferoni; alla ionoforesi (veicolazione trans dermica di farmaci polarizzati per mezzo di corrente bipolare).

Occorre sottolineare che il ruolo del trattamento medico non è a tutt’oggi adeguatamente definito e nessun farmaco è stato approvato specificamente per il trattamento medico dell’induratio penis plastica dalle autorità sanitarie europee. Solo il paramminobenzoato di potassio è approvato a questo fine dalla Food & Drug administration U.S.A.

Tra i trattamenti conservativi non farmacologici, che comprendono anche trazioni e strumenti meccanici, le onde d’urto extracorporee possono migliorare il dolore quando le placche sono già intensamente fibrotiche o calcifiche, tuttavia con risultati non prevedibili prima del trattamento.Pertanto, i trattamenti sia medici sia conservativi non trovano indicazioni specifiche codificate, ma vengono scelti dal medico di riferimento in base alle caratteristiche della malattia, ma soprattutto in base alle caratteristiche del soggetto e alle sue esigenze psicosessuali.

Trattamento chirurgico dell’induratio penis plastica

Gli interventi per riportare il pene nelle condizioni atte al rapporto sessuale (raddrizzamento del pene curvo) si distinguono in tre categorie:

  • di accorciamento: escissione e plicatura dell’albuginea nella parte convessa dei corpi cavernosi controlaterale alla sede della placca o della cicatrice (Intervento di Nesbit e sue varianti);
  • di allungamento: corporoplastiche di allungamento, con escissione nella parte concava del pene della zona cicatriziale o della placca e sostituzione con innesto di tessuto eterologo od omologo;
  • in caso di placche da induratio penis plastica particolarmente estese o calcifiche con incurvamenti severi e deficit erettile può essere indicato, contemporaneamente all’escissione o incisione di placca, l’innesto di protesi intracavernose.

La scelta della tecnica dipende dalle condizioni del pene, dal grado di incurvamento, dall’estensione della placca, dalla potenzialità erettile e dalla complessità della deformazione.

L’incisione avviene al solco balanico (sotto il glande) con asportazione o meno del prepuzio (circoncisione): ciò dipende dalla lunghezza e dalle caratteristiche del prepuzio stesso (sicuramente se è esuberante o fimotico) e dalla volontà del paziente.

Le correzioni dei recurvatum causati da induratio penis plastica sono gravati da una percentuale alta di complicanze che nei casi di malattia molto estesa possono arrivare al 40%.Queste comprendono un accorciamento del pene che può essere significativo con le tecniche di plicatura quando l’incurvamento è importante, riduzione di sensibilità del glande, presenza di nodi al di sotto della pelle dovuti alle suture, e la presenza di circoncisione. Inoltre, nelle tecniche di allungamento, con innesti, con percentuale dipendente dall’ampiezza della placca, il rischio di impotenza.Nell’impianto protesico va segnalata la possibile estrusione delle protesi e l’infezione.

Occorre ricordare che l’induratio penis plastica è una malattia capricciosa ed evolutiva, perciò il rischio di persistente o ricorrente incurvamento è sempre possibile.

Supporto psicosessuologo

Qualsiasi malattia che coinvolga la sfera sessuale può comportare disturbi del comportamento e della percezione, e l’induratio penis plastica non fa eccezione. Di fatto non è tanto importante il danno fisico oggettivo del pene curvo, quanto la percezione soggettiva della menomazione conseguente.Va sempre quindi presa in considerazione la necessità, da valutare caso per caso, di un supporto psicosessuologico parallelo alle terapie o propedeutico alle stesse, nell’ottica di indirizzare alle scelte personalizzate dei trattamenti, medici o chirurgici che siano, e nell’ottimizzarne i risultati.