Lo pterigio è una malattia degenerativa che coinvolge la cornea e la congiuntiva. Si manifesta come una membrana bianco-giallastra composta da tessuto fibroso e vasi sanguigni che prende origine comunemente dalla congiuntiva nasale (lato interno dell’occhio) e tende a crescere verso la cornea, aumentando di dimensioni ed assumendo una superficie grosso modo triangolare.

Quali sono le cause dello pterigio?

Lo pterigio è molto più comune nelle popolazioni che vivono nelle zone equatoriali ed in coloro che lavorano all’aperto, soprattutto se l’attività si svolge vicino a superfici riflettenti. L’esposizione ai raggi ultravioletti ed alle radiazioni termiche può favorire l’alterazione delle cellule staminali dell’epitelio limbare e l’insorgenza dello pterigio.

Quali sono i sintomi dello pterigio?

Molte persone affette da questa malattia possono non avvertire alcun sintomo e non richiedono pertanto trattamento. Talvolta lo pterigio può ingrandirsi, diventare rosso e prominente, determinando un inestetismo ed una sensazione di corpo estraneo nell’occhio, lacrimazione e bruciore. Progredendo verso il centro della cornea lo pterigio può causare una distorsione della superficie corneale inducendo astigmatismo, o occupare direttamente la cornea prepupillare, causando visione sdoppiata e calo del visus.

La Diagnosi

La diagnosi di pterigio può avvenire semplicemente con l’osservazione alla lampada a fessura durante una visita oculistica.

Topografia corneale: permette l’esame accurato della curvatura della cornea, e può essere utile per monitorare la progressione dello pterigio e l’astigmatismo irregolare ad essa conseguente.

OCT della cornea: fornisce una scansione tomografica diretta dei tessuti coinvolti.

I Trattamenti

Inizialmente, si utilizzano colliri lubrificanti e/o corticosteroidei al fine di ridurre l’iperemia e le sensazioni irritative.

Quando lo pterigio aumenta di dimensioni e rischia di determinare, o determina un calo del visus, l’unico trattamento efficace è l’asportazione chirurgica.

L’intervento chirurgico si svolge in anestesia locale, ha una durata di circa 45 minuti e consiste nell’asportazione della testa e del corpo dello pterigio con una accurata ed estesa rimozione del tessuto fibrovascolare.

Allo scopo di ridurre l’elevato rischio di recidiva dopo l’intervento chirurgico si utilizza una tecnica di autotrapianto della congiuntiva, che viene prelevata da un altro settore dell’occhio del paziente e impiantata nella zona di sclera esposta. Dopo l’intervento il paziente potrà tornare al proprio domicilio ed avrà l’occhio operato bendato fino al mattino successivo.

Nel post-operatorio il paziente dovrà utilizzare dei colliri per qualche settimana e dovrà evitare di strofinarsi l’occhio, oltre a seguire le corrette norme igieniche.

La Prevenzione

La prevenzione dello pterigio consiste soprattutto nella protezione dell’occhio dai raggi ultravioletti, tramite occhiali da sole che schermino adeguatamente le radiazioni solari e l’utilizzo di cappellini con visiere.