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Addormentarsi con la tv accesa? Non fa bene al sonno e all’ambiente

Compagna nei momenti di evasione, la televisione può essere nemica della nostra salute. Non solo. Anche dell’ambiente. Consumi elettrici e impatto ambientale, infatti, sono proporzionali tra loro: la produzione di energia che usiamo per far funzionare un elettrodomestico, se non derivante da fonti rinnovabili, viene prodotta tramite un processo che porta ad emissioni di gas serra nell’ambiente.

Detto questo, basti pensare all’alto consumo di energia quotidiana: durante il periodo del lockdown causato da Covid-19, per esempio, l’uso della TV ha registrato un incremento del 19% di consumo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Oltre all’impatto ambientale e ai rincari nella bolletta, l’attenzione all’utilizzo sempre più elevato di elettrodomestici ha effetti anche alla nostra salute, soprattutto quella notturna.

Sulla qualità del sonno influenzata dalla luce e i suoni della TV, ne abbiamo parlato con il dottor Alberto Braghiroli, pneumologo e coordinatore del Centro della Medicina del Sonno di Humanitas Mater Domini.

Dottor Braghiroli, partiamo dal principio: perché è importante per la nostra salute una buona qualità del sonno?

Trascorriamo circa un terzo della nostra vita dormendo, un periodo durante il quale la coscienza è sospesa, ma il cervello provvede a una serie di funzioni di estrema importanza. In primo luogo, c’è un abbandono di tutte le connessioni inutili che i neuroni hanno prodotto nel corso della giornata e, nella fase dei sogni, un consolidamento delle informazioni meritevoli di essere ricordate. Ormoni di grande importanza, come quello della crescita (nel bambino alla base dell’aumento della statura, ma che nell’adulto è il principale ormone che permette di bruciare i grassi) vengono immessi in circolo nelle fasi di sonno profondo. I neuromediatori che regolano il tono dell’umore hanno nel sonno un momento di regolazione sostanziale. Se si dorme male perciò non solo ci si sveglia stanchi, ma si è poco lucidi, più irritabili e, se la condizione diventa cronica, può portare all’aumento del rischio cardiovascolare e il cervello invecchia più rapidamente.

Quali sono le fasi del sonno?

La nostra impressione, soprattutto se dormiamo bene, è che stacchiamo l’interruttore con la realtà e ci riconnettiamo al risveglio. In realtà, il sonno è un fenomeno molto dinamico, strutturato in cicli della durata di circa 90 minuti: nella prima fase, l’addormentarsi avviene con l’altalenarsi di stati di dormi-veglia. Nella seconda fase, il sonno diventa progressivamente più profondo, fino allo stato in cui le onde cerebrali divengono progressivamente più lente. In ogni ciclo si susseguono così le tre fasi che rappresentano il sonno più superficiale e profondo, seguito poi dallo stato di sogno (sonno REM) in cui il nostro corpo è praticamente paralizzato, evitando così di mettersi in pericolo seguendo il contenuto del nostro sogno.

I cicli si susseguono 4-5 volte per notte, progressivamente sempre più povere di sonno profondo e più ricche di sogni man mano che si avvicina il risveglio del mattino.

Quali sono gli effetti negativi di addormentarsi con la tv accesa?

Il nostro organismo segue ritmi stabili e delicati. Gli schermi luminosi, come quello della TV, specie se hanno luce blu, durante il sonno bloccano la produzione da parte del cervello di un neuromediatore (la melatonina), che regola il ritmo sonno-veglia. Con la riduzione della luminosità ambientale, il cervello rilascia questa sostanza che favorisce il sonno. Se, invece, l’ambiente che ci circonda è luminoso, la melatonina non viene prodotta e il cervello fatica ad addormentarsi. Il sonno, dunque, ha bisogno di buio.

La TV trasmette immagini e suoni e, anche se gli occhi sono chiusi, viene percepita la variazione dell’intensità luminosa. Per difendere il sonno, il cervello è costretto a cancellare gli stimoli che arrivano dalla periferia, attivando una sorta di filtro che richiede però uno sforzo attivo delle strutture cerebrali, non consentendo quindi un sonno tranquillo e riposante.  

In più, la TV inutilmente accesa rappresenta un dispendio energetico non indifferente, che comporta un trattamento doppiamente errato sul versante ecologico, sia per l’ecosistema della mente sia del pianeta.

5 consigli per rendere la nostra camera da letto più confortevole per i nostri sogni e l’ambiente

  • Ridurre gli stimoli luminosi, favorendo così anche un risparmio energetico
  • Tenere una temperatura confortevole nella stanza, meglio fresca che calda
  • Per le pareti della camera preferire colori caldi o neutri, non tinte brillanti che hanno un effetto attivante e rende più difficile addormentarsi
  • Ridurre al minimo l’inquinamento sonoro, non fino all’insonorizzazione che, invece, può causare disagio
  • Concedersi un buon libro per aiutare ad addormentarsi e dare un ulteriore contenuto ai nostri sogni

Nasce Verde Humanitas, una rubrica di informazioni e consigli per costruire un futuro sano, sostenibile e attento alle risorse energetiche.

Un’attenzione diventata sempre più necessaria alla luce della nuova e urgente situazione, legata anche ai più recenti accadimenti di politica internazionale che ci impone ad affrontare la nuova sfida energetica, strettamente legata a quella ambientale.