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Diverticolite: cos’è e come fare la diagnosi con la colonscopia virtuale

Si stima che circa l’80%* delle persone adulte abbia i diverticoli nel colon. Una patologia spesso asintomatica e per questo difficilmente diagnosticata in tempo, la diverticolite può causare disturbi tali da richiedere cure specifiche. Approfondiamo il tema con il dottor Benedetto Mangiavillano, Responsabile di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva di Humanitas Mater Domini.

Cosa sono i diverticoli?

I diverticoli sono delle estroflessioni, ossia delle piccole sacche o tasche che si formano lungo il rivestimento dell’intestino, soprattutto nel sigma (ultima parte del colon). La loro presenza, chiamata diverticolosi, non è una patologia ma un cambiamento anatomico. Spesso è asintomatica oppure si accompagna a lievi disturbi occasionali, come dolori e gonfiori addominali. Quando questi diverticoli s’infiammano si può parlare di diverticolite, la patologia spesso causa di crampi addominali, nausea e vomito, meteorismo, brividi e febbre, alternanza di stipsi e diarrea, calo dell’appetito. 

“Generalmente, per curare la diverticolite vengono prescritti antibiotici a rilascio intestinale, antinfiammatori e una dieta liquida, di durata variabile a seconda dell’entità del problema.
Soltanto in presenza di sintomi «severi» è necessario il ricovero ospedaliero e, in rare circostanze, un intervento chirurgico”, conclude il dottor Mangiavillano.

Diverticolite: la diagnosi

Nella grande maggioranza dei casi, la diverticolosi è asintomatica e si scopre occasionalmente, spesso durante un esame radiologico dell’apparato digerente o nel corso di una colonscopia eseguita per altri motivi. 

“Per la sua diagnosi, quindi, possono essere necessari alcuni esami specifici come la colonscopia, la TAC dell’addome e la colonscopia. In Humanitas Mater Domini è possibile svolgere anche la colonscopia virtuale, una tecnica radiologica non invasiva e per questo ben tollerata dai pazienti”, spiega lo specialista. 

La colonscopia virtuale: tutti i vantaggi dell’esame

La colonscopia virtuale è una tecnica radiologica che permette di esaminare le pareti del colon attraverso la Tomografia Assiale Computerizzata (TAC). A differenza della colonscopia tradizionale, quella virtuale si esegue senza introdurre una sonda in tutta la lunghezza del colon.

Prima dell’esame viene somministrato un farmaco spasmolitico, utile per garantire una buona distensione delle pareti intestinali e un liquido di contrasto contenente iodio. L’esame consiste nell’introdurre un piccolo sondino di gomma nel canale del retto, per mezzo del quale viene introdotta aria nell’intestino.

Quindi, i vantaggi per il paziente sono:

  1. un esame rapido e ben tollerato
  2. Non invasivo, perché non viene introdotta una sonda lunga
  3. Non è un esame doloroso
  4. È privo di controindicazioni e di rischi, perché i pazienti sono sottoposti a una bassa quantità di radiazioni

*https://www.siccr.org/informazioni-generali/diverticolosi/

Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva