Piccola ghiandola endocrina situata nella parte anteriore del collo, la tiroide produce gli ormoni tiroidei (FT3, FT4), necessari per la crescita e il mantenimento di una normale condizione fisica e intellettiva. Causato comunemente da tiroiditi, danni all’ipofisi (la ghiandola che controlla la tiroide) o dall’assunzione di particolari farmaci. L’ipotiroidismo è un disturbo che può colpire anziani, donne in gravidanza, ma anche i bambini. Ne parliamo con la dottoressa Nicoletta Bazzoni, endocrinologa di Humanitas Mater Domini, Humanitas Medical Care Busto Arsizio e Varese.

Cos’è l’ipotiroidismo?

È una patologia dovuta ad una insufficiente azione degli ormoni tiroidei a livello dei vari tessuti e molto spesso, questo si verifica quando la tiroide non produce una quantità sufficiente di ormoni. Nelle varie fasi di vita, la gravità dell’ipotiroidismo può variare. I pazienti, quindi, dovranno seguire una terapia ormonale sostitutiva con L-tiroxina (L-T4), secondo le raccomandazioni mediche stabilite.

L’ipotiroidismo: un disturbo che può colpire chiunque

Ipotiroidismo nell’anziano

Fra le diverse cause  ricordiamo l’uso di alcuni farmaci o un pregresso intervento chirurgico alla tiroide (tiroidectomia). In età avanzata l’impostazione della terapia sostitutiva è ponderata in relazione alla presenza di altre patologie, in particolare quelle cardiovascolari. Il malassorbimento gastrointestinale, inoltre, può giocare un ruolo sfavorevole nella terapia.

Ipotiroidismo in gravidanza

Solitamente causato da una forma di infiammazione della tiroide, in gravidanza è necessario tenere sotto controllo i livelli ormonali. In caso di ipotiroidismo in gravidanza, lo specialista può prescrivere una terapia sostitutiva, da proseguire anche durante l’allattamento.

Ipotiroidismo nell’adulto

Le cause più comuni sono la tiroidite cronica autoimmune (quando il sistema immunitario aggredisce le cellule della tiroide provocando un’infiammazione cronica e il calo della produzione degli ormoni tiroidei), oppure l’asportazione chirurgica della tiroide.  È comune associare alla patologia i seguenti sintomi:

  • Bradicardia
  • Affaticamento
  • Sonnolenza
  • Stitichezza
  • Secchezza della cute
  • Intolleranza al freddo
  • Alterazioni del ciclo mestruale

La terapia sostitutiva ha lo scopo di mantenere i livelli ormonali nella norma.

Ipotiroidismo nel bambino e nell’adolescente

Acquisito dopo la nascita, l’ipotiroidismo in questa fascia di età è generalmente causato dalla tiroidite autoimmune. I sintomi associati possono essere:

  • Ridotta velocità di crescita
  • Scarsa concentrazione
  • Aumento del peso
  • Stitichezza
  • Cute secca e caduta dei capelli
  • Intolleranza al freddo

L’entità della terapia sostitutiva si riduce gradualmente con l’aumentare dell’età, fino a raggiungere il dosaggio che verrà poi indicato nell’età adulta.

Ipotiroidismo congenito

Presente dalla nascita, è causato dal mancato o incompleto sviluppo della ghiandola tiroidea. “Colpisce 1:2000-3000 nati e, se non riconosciuto in tempo può essere causa di grave ritardo mentale e fisico. Per diagnosticare la patologia, è necessario lo screening neonatale della funzione tiroidea”, spiega la dottoressa. Nelle prime fasi della vita è trattato con dosaggi elevati di terapia sostitutiva, necessari  al rapido accrescimento dell’organismo.

 

Informazioni utili

Le visite sono erogate in regime privato.

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