Molto spesso si pensa che infarto e arresto cardiaco siano sinonimi, ma non è così! Sono entrambi due eventi cardiaci importanti, ma differenti. Quali sono le differenze e come prevenirli?

Infarto e arresto cardiaco: quali sono le differenze?

L’infarto è caratterizzato dall’ostruzione parziale o totale di una coronaria, ossia l’arteria che porta il sangue al cuore. Questo evento cardiovascolare provoca la morte delle cellule cardiache e, di conseguenza, può portare alla necrosi del muscolo. Alla base di questo evento, vi è la formazione di un coagulo (trombo) che non permette al sangue di confluire correttamente. Se in rari casi può essere causato da malformazioni coronariche, più frequentemente la colpa risiede in uno scorretto stile di vita: fumo, alti livelli di colesterolo nel sangue, ipertensione arteriosa non trattata, diabete mellito.

Nell’arresto cardiaco, invece, il cuore si ferma, causando la cessazione delle altre funzioni vitali e interrompendo l’apporto di sangue e ossigeno agli organi vitali. Questo evento può avere diverse cause: particolari condizioni genetiche (sindrome di Brugada o canalopatie), aritmie cardiache, scompensi, incidenti (che coinvolgono la zona toracica) o l’infarto, in caso di estesi danni a tessuti del cuore.

Infarto e arresto cardiaco: quali sono i sintomi?

Il sintomo più comune dell’infarto è il dolore toracico, avvertito dal paziente come peso sul petto che spesso si irradia al collo, alla mandibola, al braccio sinistro. Tra gli altri sintomi, stanchezza e sudorazione fredda. In alcuni casi, a presentarsi sono segnali d’allarme meno tradizionali, come nausea, vomito e dolore addominale.

In caso di arresto cardiaco, invece, il paziente perde immediatamente conoscenza, smettendo di respirare in autonomia. Prima dell’evento, si possono manifestare diversi sintomi, come il dolore toracico, palpitazioni e difficoltà respiratorie.

Come prevenire l’infarto e l’arresto cardiaco?

Sia per l’infarto sia per l’arresto cardiaco, risulta essenziale un intervento tempestivo da parte dei soccorsi. E’ sempre importante ricordarsi, però, dell’importanza della prevenzione che è sempre il primo passo per “contrastare” le malattie del cuore: partendo da un sano stile di vita, che consente di modificare alcuni fattori di rischio, fino ai controlli periodici.

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