Lo stravolgimento dei ritmi quotidiani, l’impossibilità di spostarsi e svolgere attività fisica all’aperto, sono tutti fattori di stress che si riflettono negativamente sul sonno e sull’umore. Dormire male, infatti, acutizza ulteriormente l’ansia ed il nervosismo, innescando un circolo vizioso che porta a sentirsi sempre stanchi.

Ma quali sono i consigli per garantire una buona qualità del sonno?

Li descrive il dottor Alessandro Bianchi, specialista in otorinolaringoiatria di Humanitas Mater Domini e Humanitas Medical Care Arese.

  • Mantenere una routine quotidiana: sarebbe utile svegliarsi e addormentarsi alla solita ora, evitando atteggiamenti del tipo “Tanto domani non punto la sveglia”, che possono portare ad un’inversione del ritmo sonno-veglia, con forti ripercussioni sulla qualità del sonno. Il rischio è di sviluppare un disturbo del ritmo circadiano del sonno, cioè un disturbo dell’alternanza delle fasi di veglia e sonno rispetto al mondo esterno. I sintomi? Insonnia, sonnolenza diurna, problemi di attenzione e concentrazione, disturbi dell’umore e disturbi digestivi
  • Mangiare in maniera equilibrata. Sebbene il rischio di abbuffate sia alto, si deve cercare di mantenere un equilibrio alimentare ed evitare di andare a letto subito dopo un pasto abbondante, perché potrebbe disturbare il sonno. Da evitare anche coricarsi a stomaco vuoto, per non svegliarsi per la fame nel mezzo della notte
  • Fare esercizio quotidiano. Il movimento è fondamentale per il benessere psico-fisico e rappresenta un grande aiuto per il sonno. Attenzione: evitare l’attività fisica prima di andare a dormire poiché, aumentando la temperatura del nostro corpo, potrebbe contrastare il sonno.
  • Organizzare il lavoro: smart working non vuol dire essere operativi e connessi ininterrottamente. Occorre fare pause periodiche e allontanarsi dagli schermi almeno un paio d’ore prima di addormentarsi. È dimostrato che la luce blu, emessa dagli schermi a led, è in grado di inibire la produzione di melatonina, l’ormone del sonno prodotto dal cervello durante la notte, sconvolgendo i ritmi circadiani che regolano i tempi del nostro riposo. In pratica, questo tipo di luce stimola i neuroni dell’attenzione ritardando l’addormentamento e rendendo difficile un sonno ristoratore

Aiuti naturali per conciliare il sonno?

Esistono estratti vegetali come valeriana, melissa e passiflora che influiscono positivamente sulle attività del sistema nervoso e aiutano a rilassarsi, ridurre stress e ansia e facilitano il ciclo naturale del sonno.