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Sostituire i denti mancanti? Con l’implantologia a carico immediato, oggi è possibile

Hai dei denti mancanti e questo ti crea imbarazzo? La mancanza di uno o più denti, soprattutto nella parte frontale della bocca, può creare disagio quando si sorride, rendendo difficile svolgere anche le attività più semplici. Esiste però una soluzione rapida: l’intervento di implantologia a carico immediato.

Nell’arco di 24 o 48 ore, in base al singolo caso, è possibile sostituire i denti mancanti, riabilitando in poco tempo l’estetica del tuo sorriso.

Per comprendere questo intervento abbiamo intervistato il Dottor Matteo Doto, Direttore Sanitario presso il Centro Odontoiatrico di Humanitas Mater Domini a Castellanza.

Dottore, è possibile sostituire i denti mancanti? Come?

Certamente, i denti mancanti possono essere sostituiti con differenti tipologie di trattamento tra cui l’implantologia dentale, che permette di ripristinare l’estetica del sorriso e le corrette funzioni masticatorie della persona con denti fissi e definitivi.

L’intervento è semplice e prevede l’inserimento di una vite in titanio nel punto dove manca il dente. Successivamente all’inserimento dell’impianto viene applicata una protesi, ossia il dente artificiale che replicherà il dente naturale sia per funzione sia per estetica

Con la tecnica più tradizionale, quella chiamata “implantologia a carico differito”, il nuovo dente non viene applicato istantaneamente, ma dopo circa 3 mesi. Questo perché la vite ha bisogno di un determinato periodo di tempo per integrarsi con l’osso e diventare stabile.

I pazienti dunque dovranno aspettare alcuni mesi prima di avere un sorriso completo. Esiste una soluzione alternativa?

Il trattamento di implantologia a carico differito viene utilizzato generalmente per sostituire dei denti posizionati in aree poco visibili della bocca. Per soddisfare le esigenze delle persone che presentano tale mancanza in aree frontali ed esteticamente importanti, invece, è possibile ricorrere all’Implantologia a carico immediato. Trascorre tre mesi senza denti, aspettando che la vite si integri con l’osso circostante, infatti, potrebbe creare imbarazzo e difficoltà nei contesti sociali e lavorativi.

Il protocollo di implantologia a carico immediato prevede il posizionamento di un dente artificiale provvisorio nella stessa seduta dove viene inserito l’impianto. In questo modo sarà possibile ripristinare il sorriso nel corso di un’unica seduta. Dopo alcuni mesi, la protesi provvisoria sarà sostituita da quella definitiva.

Quali accortezze bisogna seguire dopo questo intervento?

Il carico immediato prevede alcune accortezze che il paziente deve osservare per non sollecitare eccessivamente la zona dell’impianto e compromettere o rallentare il processo di guarigione:

  • Dopo i primi giorni dall’intervento, si può mangiare un pò di tutto, evitando cibi duri e eccessivamente caldi, per non irritare i tessuti intorno all’impianto dentale.
  • Evitare di fumare. Il fumo di sigaretta irrita i tessuti e rallenta o addirittura compromettere il processo di guarigione.

I denti artificiali, inoltre, devono essere trattati come quelli naturali, quindi sottoposti a quotidiana igiene orale.

Chi può sottoporsi ad un intervento a carico immediato?

Tendenzialmente, tutte le persone possono sottoporsi a questo intervento. Ogni caso clinico, però, va però valutato preventivamente in fase di visita con l’implantologo che individuerà la soluzione più adatta per ogni paziente.

Quanto dura l’intervento a carico immediato?

Dipende dal numero di denti da sostituire, ma è abbastanza rapido. Nei casi più semplici, per la sostituzione di un singolo dente, l’intervento ha una durata inferiore ad 1 ora Se invece dobbiamo sostituire un’intera arcata dentale l’intervento può durare circa due ore, anche in base alla complessità del caso. Ovviamente, queste tempistiche sono indicative e possono variare in base al singolo paziente e al caso clinico da trattare (integrato da articolo Pivetti).

Dottore, molti pazienti pensano che l’intervento sia doloroso. È vero?

L’intervento viene fatto in anestesia locale, quindi il paziente durante l’operazione non sente nulla. Durante la guarigione, invece, possono presentarsi gonfiore e fastidio nella zona trattata, ma sono assolutamente tollerabili grazie ad antidolorifici, ghiaccio e un’alimentazione a base di alimenti freschi che donano sollievo.

Sulle persone agofobiche, inoltre è, possibile eseguire l’anestesia pre operatoria con particolari gel topici, ovvero delle creme anestetiche.

Invece dottore, per quanto riguarda l’igiene orale durante il periodo post operatorio ci sono degli accorgimenti da seguire?

Il consiglio è seguire le stesse accortezze che si hanno per i denti naturali, ovvero usare ogni giorno spazzolino, collutorio e filo interdentale. In aggiunta, l’indicazione è usare anche altri strumenti come l’idropulsore, che permette di pulire gli spazi interdentali tramite un getto d’acqua. Un’altra alternativa è lo scovolino.

Molti pazienti parlano di “rigetto” di un impianto dentale, cosa significa?

In implantologia il rigetto non esiste perchè il materiale che viene utilizzato, il titanio, è compatibile con il corpo. Ciò che può verificarsi durante la fase di guarigione, invece, è una mancata osteointegrazione che causa la mobilità e la conseguente perdita dell’impianto.

Il paziente ha un ruolo importante nel processo di guarigione e, se non segue le norme di quotidiana igiene orale ed i consigli del dentista, è possibile l’insorgenza di infezioni pericolose per la salute della bocca

Per finire Dottore, ci sono dei controlli periodici da fare in seguito all’intervento?

Sì, consiglio controlli ogni 6 mesi per valutare lo stato di salute della bocca e dell’impianto dentale. In questo modo si possono prevenire o curare per tempo patologie ed infezioni che possono causare la perdita anche tardiva dell’impianto dentale. La più comune tra le infezioni batteriche, infatti, è la perimplantite, ossia una patologia caratterizzata dalla progressiva perdita di osso attorno agli impianti associata a infiammazione della gengiva circostante. Questa condizione è reversibile, se curata preventivamente.

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