L’alluce ha una strana forma e provoca dolore? Potrebbe trattarsi di unghia incarnita. Inizialmente, l’unghia potrà apparire semplicemente gonfia e ricoperta ai lati da pelle che appare leggermente arrossata. Questo è un campanello d’allarme, prima di arrivare al secondo stadio di infezione, dove il dolore aumenterà gradualmente.

A chi rivolgersi?

Se si soffre di unghia incarnita, è possibile eseguire una visita dal podologo.  In Humanitas Mater Domini è possibile intervenire sul problema, attraverso un trattamento mini invasivo.

Abbiamo approfondito l’argomento con il dottor Federico Grassi, podologo di Humanitas Mater Domini.

La tecnica utilizzata è nuova ed arriva direttamente dalla Spagna: prevede una procedura mini invasiva efficace e risolutiva per il 95% dei casi, anche per le recidive”.

In quali casi si ricorre a questo trattamento?

Potrebbe essere necessario per:

  • Granuloma
  • Pus e infezione per errata crescita
  • Dolore all’alluce dovuto all’unghia che non cresce correttamente nel canale.

È da precisare che le calzature sportive (come le scarpette da calcio) e gli sport dove i piedi sono molto sollecitati (per esempio basket, tennis, calcio e pallavolo) sono un fattore che predispone di più a questa problematica.

Chi può sottoporsi a questo trattamento?

È adatto ad adulti e bambini, ad eccezione di persone che soffrono di diabete  o che abbiano allergie particolari all’anestetico utilizzato.

In cosa consiste il trattamento?

La procedura  avviene in anestesia locale, coinvolgendo cioè, soltanto il dito dove risiede l’unghia incarnita. Il trattamento (all’incirca 20 minuti), prevede la rimozione di una piccola porzione di unghia infetta, senza toccare la pelle. Per inibire la ricrescita, dopo aver rimosso la parte dell’unghia responsabile del dolore, si procede con delle “toccature” sulla matrice, con il fenolo (composto chimico). Questo composto, inibirà la ricrescita dell’unghia incarnita, evitando il problema delle recidive.

Quali sono i vantaggi?

  • Previene la comparsa di infezioni
  • Limita il dolore post-operatorio
  • Consente una guarigione definitiva già dopo 4 settimane
  • Migliore qualità dell’unghia dal punto di vista estetico

Dopo il trattamento sarà necessario mantenere delle buone abitudini, come l’utilizzo di scarpe comode che non alimentino la sudorazione e mantengano il piede asciutto: lo scopo, è quello di evitare la proliferazione dei batteri. Nelle prime 2 settimane sarà necessario disinfettare, bendare il dito e presentarsi per gli appuntamenti di controllo.