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Diagnostica ed analisi

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Breath Test: scopriamo le intolleranze!

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Il Breath Test o “Test del respiro” è un test non invasivo che permette di valutare l’intolleranza al lattosio, il tempo di transito intestinale ed un’eventuale colonizzazione anomala del nostro intestino da parte di alcuni batteri.

 

A chi è consigliato l’esame?

A tutte le persone che cercano una risposta a quei sintomi spesso difficili da interpretare come il gonfiore, l’aria nella pancia che stenta a passare, la diarrea, la stipsi, la digestione lenta o cattiva, la flatulenza o le continue eruttazioni.

Un discorso a parte merita l’Urea Breath Test che è rivolto alle persone che soffrono di reflusso, acidità, gastrite o ulcera. Permette di ricercare l’Helicobacter Pylori, responsabile di molti sintomi dell’apparato digerente, in modo assolutamente non invasivo.


Quali tipi di Breath Test esistono?

Oltre all’Urea Breath Test, esistono altri tre tipi di Breath test: quello al lattosio, al lattulosio e al glucosio.
Il Breath Test al lattosio permette di verificare se si è intolleranti al latte ed i suoi derivati, come i latticini freschi.

Il Breath Test al lattulosio serve per la determinazione del tempo di transito intestinale e, pertanto, è rivolto a coloro che soffrono di alitosi, digestione lenta, gonfiore, stipsi, coliche addominali e meteorismo.

Il Breath Test al glucosio, infine, determina un’eventuale colonizzazione batterica anomala.

E’ dunque molto utile per le persone che presentano disturbi come discomfort addominale, gonfiore, diarrea, crampi addominali e digestione lenta.


Vuoi saperne di più? Leggi le novità del Servizio di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva.

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Fusion Biopsy. Nuova diagnosi in 3D per la prostata

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In Humanitas Mater Domini, un’importante novità nella diagnosi del tumore della prostata.

Si chiama Fusion Biopsy, la nuova tecnica che agendo in combinazione con un ecografo in 3D, è in grado di unire le immagini della Risonanza Magnetica (RM) con quelle ecografiche. Viene così registrata una mappa tridimensionale della biopsia, che permette di ricostruire con precisione la localizzazione ed il volume del tumore.

“Questa tecnologia permette di simulare il tragitto della biopsia, di modificarlo all’occorrenza, registrando ogni singola fase diagnostica. La zona segnalata dalla Risonanza Magnetica come la più sospetta, dopo la fusione di immagine con l’ecografia, compare come un bersaglio nell’immagine ricostruita in 3D. L’operatore può così indirizzarsi verso il punto preciso da esaminare, senza colpire altre zone”, spiega il dottor Gianluigi Taverna, responsabile dell’Unità Operativa di Urologia di Humanitas Mater Domini.

Questi dati, assieme al grado di malignità del tumore, contribuiscono in maniera decisiva a stabilire la categoria di rischio di quel particolare tumore. Una volta definito correttamente il rischio, il trattamento può essere pianificato con una maggiore sicurezza.

 

Fusion Biopsy, le differenze rispetto alla biopsia tradizionale

Nella biopsia tradizionale l’ago viene guidato dall’immagine ecografica. Il tumore, infatti, ha ecograficamente lo stesso aspetto del tessuto normale e, per migliorare l’attendibilità della biopsia e per realizzare un mappaggio della prostata, occorre aumentare il numero di prelievi sino agli attuali 18 o 24.

L’ecografia tradizionale essendo in 2 dimensioni, non consente la registrazione del tragitto dell’ago.

Quest’indagine aumenta la precisione evitando di pungere più volte la stessa zona, consente di mirare le zone risultate sospette alla Risonanza Magnetica e registra una mappa tridimensionale delle biopsie eseguite. Abbinando i risultati dell’esame istologico, si può così definire con in modo efficace la localizzazione ed il volume del tumore.

Ulteriori approfondimenti? Consulta l'Unità Operativa di Urologia di Humanitas Mater Domini.

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La ricerca Humanitas al Parlamento Europeo

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Olfatto canino e tumore della prostata
 
Il progetto è sviluppato in collaborazione con l’Esercito Italiano

 

La ricerca medica di Humanitas al Parlamento Europeo come esempio di innovazione in ambito sanitario e scientifico. Sarà infatti proprio lo studio sulle potenzialità dell’olfatto canino nel diagnosticare il tumore alla prostata a essere presentato martedì 15 novembre ai parlamentari europei ed alla Commissione Salute e Ricerca. Lo studio è stato avviato nel 2012 dal dottor Gianluigi Taverna, Responsabile Urologia Humanitas Mater Domini, con la collaborazione del Centro Militare Veterinario di Grosseto (CeMiVet) e il patrocinio dallo Stato Maggiore della Difesa. La ricerca, pubblicata su prestigiose riviste scientifiche internazionali, è volta a verificare le potenzialità del sistema olfattivo canino nella discriminazione di odori organici umani complessi, al fine di sviluppare nuovi strumenti utili alla diagnosi precoce della neoplasia prostatica.

 

La prima fase dello studio, che si è conclusa con successo, ha analizzato i campioni di urine di oltre 900 persone, suddivise tra soggetti affetti da tumore prostatico e un gruppo di controllo costituito da pazienti sani o affetti da patologie tumorali non prostatiche o non tumorali. È emerso che cani rigorosamente addestrati sono in grado di riconoscere la presenza di tumore della prostata con un’accuratezza del 98% annusando un campione di urina ottenuto da soggetti affetti da questa patologia neoplastica[1].

 

“La scoperta interessante riguarda la certezza che il tumore della prostata produce delle sostanze volatili specifiche, chiamate tecnicamente VOCs, “VolatileOrganicCompounds”, che il cane è in grado di riconoscere con estrema attendibilità. La sfida futura sarà quella di capire cosa il cane annusi, quale metabolismo cellulare o tissutale produca l’odore e/o sviluppare nuove tecnologie in grado di riconoscere i VOCs tumorali” spiega il dottor Taverna.

 

“Questo studio è la testimonianza di come la ricerca sia fondamentale sul fronte della prevenzione e tutela della salute. Solo in Italia, infatti, ogni anno si stimano oltre 30.000 nuovi casi di tumore della prostata che, nell’uomo, questo rappresenta circa il 20% di tutte le  neoplasie diagnosticate. Grazie alla diagnosi precoce e prevenzione, ai progressi della ricerca, ai nuovi approcci terapeutici ed un approccio multidisciplinare nella cura, si possono offrire migliori prospettive di vita”, spiega Alessandro Liguori – Amministratore Delegato di Humanitas Mater Domini di Castellanza.

 

L’équipe che sta conducendo lo studio è costituita da urologi di Humanitas Mater Domini (Castellanza) e dell’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano e dal Capo Sezione Medicina e Diagnostica Canina al Centro Militare Veterinario di Grosseto Colonnello Lorenzo Tidu e dal ricercatore dell’Istituto Clinico Humanitas Fabio Grizzi: un team multidisciplinare italiano le cui conoscenze specifiche hanno generato risultati riconosciuti dalla comunità scientifica a livello Nazionale e Internazionale [1-6]. I risultati della Ricerca sono stati selezionati come avanzamento nella diagnosi e trattamento del tumore prostatico, e inclusi nel “2015 Annual Report on Prostate Diseases” pubblicato dalla Harvard Medical School.

 

La presentazione avverrà nell'ambito del convegno sul tema: "DAGLI ORGANISMI VIVENTI ALL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE E L'INFORMATICA CONOSCITIVA" organizzato da Piernicola Pedicini e si svolgerà a Bruxelles, presso la sala ASP A1E2 del Parlamento europeo, dalle ore 09.30 alle ore 13.00.

 

Il tumore alla prostata
Il rischio di incorrere in tale patologia è spesso correlato all’età: le possibilità di ammalarsi sono minime prima dei 40 anni, aumentano sensibilmente dopo i 50, mentre quasi due tumori su tre vengono diagnosticati in persone con oltre 65 anni. La familiarità positiva per tumore alla prostata, una dieta ricca di lipidi (grassi) e l’etnia di colore, sono fattori riconosciuti di aumentato rischio di ammalarsi.


Referenze bibliografiche

  1. Taverna G, Tidu L, Grizzi F, Torri V, Mandressi A, Sardella P, La Torre G, Cocciolone G, Seveso M, Giusti G et al: Olfactory system of highly trained dogs detects prostate cancer in urine samples. The Journal of urology 2015, 193(4):1382-1387.
  2. Taverna G, Tidu L, Grizzi F, Stork B, Mandressi A, Seveso M, Bozzini G, Sardella P, Latorre G, Lughezzani G et al: Highly-trained dogs' olfactory system for detecting biochemical recurrence following radical prostatectomy. Clinical chemistry and laboratory medicine 2016, 54(3):e67-70.
  3. Taverna G, Tidu L, Grizzi F: Sniffing out prostate cancer: a new clinical opportunity. Central European journal of urology 2015, 68(3):308-310.
  4. Taverna G, Cote RJ, Grizzi F: Editorial: Prostate Cancer: What We Know and What We Would Like to Know. Frontiers in oncology 2015, 5:114.
  5. Stone L: Prostate cancer: sniffing out prostate cancer. Nature reviews Urology 2014, 11(12):662.
  6. Bahnson RR: Detection of prostate cancer in urine by dogs. The Journal of urology 2015, 193(4):1083.
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Novembre: consulti gratuiti ad Arese

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Un mese in salute e bellezza con i Chirurghi Estetici e Chirurghi Vascolari di Humanitas Medical Care.


A novembre in Humanitas Medical Care (c/o IL CENTRO, Arese) salute e bellezza vanno di pari passo. Non perdete le due giornate di screening gratuiti dedicate alla Medicina e Chirurgia Estetica, per migliorare, non solo il proprio aspetto, ma anche il proprio benessere, e alla Chirurgia Vascolare, per dire stop alle vene varicose.

 

Domenica 20 novembre: Medicina e Chirurgia Estetica

Sentirsi in salute non solo significa "essere sani", ma è anche godere di un proprio equilibrio e benessere psichico. Ecco perché anche l'estetica riveste un suo ruolo: a volte perfezionando quelli che per noi sono dei piccoli difetti, autostima e sicurezza trovano giovamento.
Il dottor Stefano Cattabeni e il dottor Simone Grappolini, specialisti che da anni operano nel campo della Medicina e Chirurgia Estetica, sono a vostra disposizione domenica 20 novembre con visite gratuite per rispondere ad ogni vostro dubbio.


Sabato 26 novembre: Chirurgia Vascolare

Le vene varicose hanno le ore contate! Un team specialistico, composto dal dottor Giorgio Ovidio Bitossi e dal dottor Jean Daniel Rostan, si fa promotore delle più innovative e moderne tecniche per la loro cura.
Le vene varicose sono molto comuni: ne soffrono, infatti, 1 persona su 2 (con maggiore incidenza tra le donne). “La malattia – spiegano gli specialisti - si manifesta con una progressiva evidenziazione dei vasi patologici che nel tempo, tendono a descrivere un reticolo serpiginoso sotto la pelle. Al di là del fattore anti-estetico, le varici possono provocare pesantezza, dolori, crampi notturni, irrequietezza e gonfiori alle gambe e, nei casi più gravi, anche rischi di trombosi o flebiti”.
Se, dunque, sospetti di soffrirne, sabato 26 novembre non perdere l’occasione di essere visitato dagli specialisti di Humanitas medical Care che offriranno una visita gratuita, completata con un Ecocolordoppler,per definire con maggiore precisione il buon funzionamento della circolazione venosa delle gambe.

Si avvisa la gentile utenza, che i posti disponibili per la giornata dedicata alla Chirurgia Vascolare sono terminati.

 

Come prenotare un consulto gratuito?

Per prenotare una visita occorre telefonare al numero 0331 476568 da lunedì a venerdì dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 16.00 (fino ad esaurimento posti).


In #Humanitas, io prevengo

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Ora le analisi del sangue si possono prenotare!

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Che cosa sono gli esami del sangue?

Gli esami del sangue sono esami molto frequenti e diffusi e, mediante un semplice prelievo, permettono di verificare i valori dei principali componenti del sangue, fornendo così importanti informazioni sulla salute del paziente e sul funzionamento del suo organismo.

A seconda di ciò che si vuole indagare, il medico può prescrivere diversi tipi di esami.

 

Esami del Sangue

 

Consulta l'ELENCO DEGLI ESAMI eseguiti dal Laboratorio Analisi per conoscerne l'utilità clinica, i valori di riferimento, i tempi di consegna, ecc.

 

A cosa servono gli esami del sangue?

Gli esami del sangue permettono di verificare la funzionalità degli organi e di individuare le sostanze che circolano nell’organismo; i risultati saranno poi condivisi con il proprio medico o con lo specialista che li ha prescritti, affinchè possa procedere alla corretta lettura dei valori, assegnandogli un corretto peso e inserendoli eventualmente in un percorso diagnostico.

Quali pazienti possono effettuare gli esami del sangue?

Per accedere al prelievo del sangue è necessario essere in possesso delle impegnative mediche che specifichino a quali esami occorre sottoporsi.

Come funzionano gli esami del sangue?

Gli esami del sangue vengono effettuati tramite prelievo venoso preferibilmente tra le sette e le nove di mattina. Il paziente, a digiuno, siede in ambulatorio per pochi minuti, mentre l’operatore procede al prelievo mediante alcune semplici fasi: disinfezione della zona dell’avanbraccio dove inserirà l’ago, aapplicazione del laccio emostatico e, una volta individuata la vena, si infila l’ago. A questo punto il paziente riapre la mano, chiusa a pugno precedentemente, il laccio viene allentato e il prelievo viene portato a termine, togliendo l’ago e trasferendo il sangue in una o più provette a seconda del tipo di esami prescritti.

A prelievo ultimato, sulla parte interessata viene applicato un batuffolo di cotone e una striscia di nastro adesivo medico che il paziente è invitato a tenere premuto per una decina di minuti.

I risultati sono in genere disponibili in breve tempo a seconda della tipologia dei valori indagati: da pochi giorni a una settimana.

Sono previste norme di preparazione?

Il prelievo si esegue al mattino, preferibilmente entro le ore nove. Il medico suggerirà se necessario il digiuno.

È doloroso o pericoloso?

L’esame non è né pericoloso né doloroso, si avvertirà solamente il pizzicore dell’ingresso dell’ago nel braccio.

Il prelievo si risolve in pochi minuti per cui, qualora l’idea del prelievo di sangue susciti impressione, si consiglia di distrarsi guardando altrove o chiacchierando con l’infermiere.

Per i pazienti solventi, assicurati, convenzionati che desiderano un servizio tempestivo con un risparmio del proprio tempo, sarà possibile PRENOTARE il prelievo del sangue.

Quali sono i vantaggi?

Prenotare le analisi del sangue offre al paziente una serie di vantaggi:

  • Servizio attivo tutte le mattine, da lunedì a sabato.
  • È possibile scegliere giorno ed orario del prelievo.

  • È prevista una priorità nel servizio di accettazione, rispetto alle altre linee.

  • Il paziente potrà presentarsi in Accettazione solo 10 minuti prima rispetto all’orario dell’appuntamento, se avrà precedentemente allegato al modulo di prenotazione on-line o inviato tramite fax (0331 476383) la lista degli esami da eseguire.
  • Maggior comfort e riservatezza. Il prelievo, infatti, sarà, effettuato in uno spazio dedicato in Area Solventi.

  • Al momento dell’accettazione, è possibile richiedere l’attivazione del servizio “referti on-line” per poter consultare e stampare i risultati dei propri esami di laboratorio comodamente e gratuitamente, senza tornare in ospedale per il ritiro.

  • Se necessario, è possibile eseguire l’ECG contestualmente al prelievo (occorre precisarlo in fase di prenotazione).

Come prenotare il Servizio?

  • On-line Clicca qui

  • Telefonando al CUP al nr. 0331 476210, da lunedì a venerdì dalle 8.30  alle 17.00 e il sabato dalle 8.30 alle 12.30
  • Presentandosi in Accettazione Solventi (Piano 1).

Importante: munirsi dell'elenco degli esami da eseguire

L'OSPEDALE

Ospedale Humanitas Mater DominiOspedale polispecialistico. Aree dedicate alla cura di malattie cardiovascolari, ortopediche, oncologiche. Centro diagnostico.

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