Per offrire una migliore esperienza di navigazione, per avere statistiche sulle nostre campagne promozionali e sull'uso dei nostri servizi da parte dell’utenza, per farti visualizzare contenuti pubblicitari in linea con le tue preferenze ed esigenze, questo sito usa cookie anche di terze parti. Chi sceglie di chiudere questo banner o di proseguire nella navigazione cliccando al di fuori di esso esprime il consenso all'uso dei cookie. Per saperne di più o per modificare le tue preferenze sui cookie consulta la nostra Cookie Policy

Malattie e disturbi

Stampa

Insonnia? Colpa delle cattive abitudini!

.

Ti alzi spesso con “il piede sbagliato”? La causa del tuo cattivo umore potrebbe essere l’insonnia, ovvero la mancanza di sonno, che interessa circa il 20% della popolazione. Correggendo il tuo stile di vita e le tue abitudini durante la giornata, puoi evitarla: scopriamo come con il dottor Vincenzo Tullo, specialista neurologo e responsabile dell’Ambulatorio sulle Cefalee e sui Disturbi del Sonno di Humanitas Mater Domini.

Insonnia: i rischi

I problemi legati all’insonnia non influiscono solamente sull’umore, compromettendo la giornata, ma possono essere le cause di incidenti stradali o di cali delle prestazioni, sia scolastiche che lavorative. La mancanza di sonno, inoltre, aumenta la probabilità di sviluppare malattie croniche come diabete, ipertensione, malattie cardiovascolari e obesità.

Correggi le tue abitudini!

“È possibile migliorare i disturbi del sonno controllando e correggendo alcune abitudini scorrette, legate a quando mangiamo e pratichiamo l’attività fisica oppure al nostro rapporto con la tecnologia”, spiega lo specialista.

Ecco alcune abitudini sbagliate che possono rovinare il sonno:

  • Mangiare troppo presto può provocare picchi ipoglicemici, che ci svegliano di notte per andare alla ricerca dello “spuntino di mezzanotte”.
  • Mangiare troppo tardi può sia favorire il reflusso gastroesofageo che non dar tempo ai processi digestivi di svolgere il loro compito con conseguente difficoltà nell'addormentarsi.
  • Mangiare troppo o cibi ricchi di grassi può impegnare la digestione, ostacolando un buon sonno. Una cena abbondante può innescare il cosiddetto “circolo vizioso dell’insulina”, con picchi glicemici che determinano un aumento della produzione dell’insulina, un calo degli zuccheri nel sangue e una sensazione di fame e risveglio. È opportuno evitare i formaggi stagionati e fermentati, i salumi, le fritture, le carni in scatola, i dolci farciti con creme e gli alcolici. Consigliati i cereali integrali, la verdura di stagione, le carni bianche e la frutta fresca.
  • Bere l’ultimo caffè della giornata, almeno 6 ore prima di andare a letto. Non dimentichiamo che la caffeina si trova anche nel tè ed in alcune bevande gasate.
  • Usare dispositivi elettronici, come PC, smartphone e tablet, interferisce con la produzione di melatonina, il cosiddetto “ormone del sonno”. E' consigliato, infatti, spegnere ogni apparecchio almeno un’ora prima di mettersi a letto.
  • In camera da letto, non deve fare mai troppo caldo o freddo. Il materasso deve essere confortevole, non eccessivamente rigido o morbido. Il cuscino deve supportare testa e collo. Quando ha perso la forma, è meglio sostituirlo.
  • Fare attività fisica di sera dà un “pieno” di adrenalina, che interferisce con il sonno.

 

Sapevi che è possibile prenotare una visita anche presso Humanitas Medical Care di Arese? Per informazioni, clicca qui

Ulteriori informazioni? Visita l'Ambulatorio sulle Cefalee e sui Disturbi del Sonno

Stampa

Bimbi e obesità: cresciamo in salute!

.

L’obesità è un problema molto diffuso anche in età pediatrica: in Italia, 1 bambino su 4 è sovrappeso e 1 su 10 obeso. La familiarità, inoltre, ha un ruolo importante: il 25% dei bambini in sovrappeso o obesi ha un genitore con problemi di peso, si sale  al 34% se entrambi i genitori sono in sovrappeso o obesi.


Per approfondimenti sul tema, clicca qui

Ma quali sono le abitudini scorrette dei nostri bambini ed i consigli per migliorarle?
Ne parla la dottoressa Licia Striuli, specialista in Scienze dell’Alimentazione e responsabile dell’Ambulatorio di Nutrizione Pediatrica in Humanitas Mater Domini.


Le 10 abitudini da…evitare!

Ecco le abitudini alimentari e gli stili di vita, responsabili dell’aumento di sovrappeso e obesità in età pediatrica (dati da Okkio alla salute 2016: sistema di sorveglianza promosso dal Ministero della salute):

  1. Saltare la prima colazione o farla sbilanciata (troppi zuccheri o carboidrati raffinati)
  2. Fare una merenda abbondante a metà mattina
  3. Consumare quotidianamente bibite gasate o bevande zuccherate
  4. Non mangiare ogni giorno frutta e verdura, non mangiare mai legumi
  5. Mangiare insaccati ogni giorno, anche più volte al giorno
  6. Fare merenda con snack “industriali” (merendine, biscotti, barrette al cioccolato, gelati, ecc.), una o più volte al giorno
  7. Avere la tv in camera
  8. Guardare la tv o utilizzare videogiochi e smartphone per più di 2 ore al giorno
  9. Andare a scuola in autobus o automobile


Le 6 regole per cambiare

Regola 1: bere molto durante il giorno (acqua naturale, frizzante o acque aromatizzate fatte in casa). Limitare zucchero bianco, di canna e carboidrati raffinati, sostituendo i primi con zucchero di cocco o sciroppo d’agave e i secondi  con cereali integrali o riso e pasta integrali, di farro, di kamut, ecc.

Regola 2: mangiare a “piramide” (colazione abbondante, pranzo modesto, cena molto leggera) inserendo 1-2 spuntini “rompi-digiuno” (spiedini di frutta con scaglie di cocco o cioccolato, yogurt intero con frutta secca o fresca, 30 gr di cioccolato fondente, sorbetto fatto in casa, frullati, verdure croccanti al forno, ecc.).

Regola 3: fare una colazione abbondante e gustosa con alimenti naturali e genuini (latte intero alternato a bevande vegetali –latte di soia, avena, cocco, riso ecc., yogurt, ricotta a cui si può aggiungere della frutta secca, fresca, scaglie di cioccolato, cannella o cacao, frullati estratti fatti in casa, pane integrale abbrustolito con burro e marmellata, biscotti o torte fatti in casa senza zucchero …  gli esempi sono infiniti e gustosi!).

Regola 4: mangiare frutta e verdura ogni giorno variando i colori e le preparazioni.

Regola 5: consumare insaccati o carne rossa 1 o 2 volte a settimana al massimo, privilegiare pesce, uova, latticini di ottima qualità (ottimi anche i formaggi di capra e pecora) e legumi abbinati ai cereali . Preferire sempre prodotti biologici.

Regola 6: assumere alimenti interi, non trattati e manipolati, evitando prodotti light e dietetici (sono poco sazianti e alcuni contengono molti zuccheri o dolcificanti artificiali).

 

Ulteriori informazioni? Visita l'Ambulatorio di Nutrizione Pediatrica di Humanitas Mater Domini

Stampa

Dislessia? Ecco i segnali da non sottovalutare

.

Il nostro bambino ha delle difficoltà a scuola? Non è il solo. Al giorno d’oggi, infatti, circa un terzo dei bambini di una classe della scuola primaria ha un disturbo specifico di apprendimento (DSA). L’importanza di queste problematiche ha dato vita a nuovi percorsi di sensibilizzazione e prevenzione. Ne parla la dottoressa Noemi Terruzzi, specialista in logopedia in Humanitas Mater Domini

I campanelli d’allarme

Una delle domande più frequenti, sia da parte degli insegnanti che dei genitori, è come riconoscere la dislessia. Individuare il disturbo, infatti, permette al bambino di avere un percorso scolastico sereno e soddisfacente.
Ma quali sono i campanelli d’allarme? Possiamo distinguerli in base al livello di istruzione.

All’asilo:

  • Difficoltà di linguaggio: errata pronuncia di suoni e parole, difficoltà a formulare le frasi o un racconto, imprecisioni nel comprendere un messaggio verbale. E' importante che i bambini sappiano “manipolare le parole” (es. dividere in sillabe).

A scuola:

  • Difficoltà ad imparare le lettere e i numeri, da leggere e/o da scrivere
  • Omissioni, inversioni o sostituzioni frequenti di lettere o sillabe, in lettura e/o scrittura
  • Difficoltà a leggere o scrivere in modo fluente (velocemente e correttamente)
  • Perdita della motivazione e dell’interesse nella scuola


È bene ricordare che questi comportamenti devono essere segnalati a specialisti, come il neuropsichiatra infantile, lo psicologo ed il logopedista.


Ulteriori approfondimenti? Visita l'Ambulatorio di Logopedia di Humanitas Mater Domini

Stampa

Endometriosi: un aiuto dal cibo

.

Dieta ed endometriosi: esiste una correlazione? È noto che alcuni alimenti possono stimolare e potenziare le nostre difese immunitarie per contrastare le patologie. Alcune ricerche hanno anche dimostrato come le donne che assumono una dieta ricca di frutta, verdura e di alimenti che contengono grassi polinsaturi e povera di carni rosse e grassi saturi, hanno un rischio più basso di sviluppare nell’arco della vita l’endometriosi, una patologia ginecologica molto diffusa che colpisce donne prevalentemente in età fertile e, se trascurata, può portare all’infertilità.

La prevenzione inizia da tavola

I consigli della dottoressa Elisabetta Macorsini, biologa nutrizionista di Humanitas Mater Domini

  • Consumare alimenti ricchi di fibre con molta frutta, verdura, legumi, cereali integrali e frutta secca;
  • Limitare l’assunzione di grassi saturi preferendo alimenti di origine vegetale, latticini a basso contenuto di grassi e selezionando carni magre;
  • Assumere alimenti fonte di grassi omega-3, contenuto in pesci come il salmone, sgombro, aringhe, sardine, e nei semi di lino, di noci e di zucca;
  • Evitare di assumere alcune erbe, come il Ginseng, che possono antagonizzare l’affetto dei farmaci in quanto contengono sostanze simili agli estrogeni;
  • Assumere alimenti ricchi di calcio, magnesio e vitamina D per contrastare la demineralizzazione ossea indotta da alcune terapie mediche per l’endometriosi.

Mettiti in movimento e previeni

Seguiamo sempre uno stile di vita sano praticando regolarmente esercizio fisico. Lo sport, infatti, è utile anche per contrastare gli effetti dell’endometriosi in quanto:

  • Permette il rilascio di endorfine, anti-dolorifici naturali, utili a dare sollievo alle pazienti con forme di dolore pelvico cronico come l’endometriosi
  • Promuove la deposizione di calcio a livello osseo
  • Riduce i livelli di estrogeni circolanti

Per approfondire leggi anche Infertilità di coppia? Un ambulatorio pensato per voi

Stampa

Otite: il rischio per i bambini al mare!

.

Scuole finite e si parte! Ma la vacanza rischia di essere rovinata dall’otite e sono soprattutto i più piccoli a soffrirne. Ne parliamo con il dottor Tiziano Zurlo, responsabile Unità Operativa Otorinolaringoiatra in Humanitas Mater Domini.

“L’otite media acuta (OMA) è un’infezione dell’orecchio che solitamente coinvolge anche un problema nasale, come  l’ipertrofia adenoidea, la rinopatia ipertrofica o la sinusite subacuta. I tanto attesi bagni in mare o in piscina, combinati ad un semplice raffreddore, fanno il resto! Con la formazione di catarro si può avere, infatti, il blocco della tromba di Eustachio, ovvero il canale di comunicazione tra naso e orecchio” spiega lo specialista.


Le conseguenze più gravi sono per i bambini!

Perché? Le adenoidi dei bambini riducono lo spazio di passaggio dell’aria e, allo stesso tempo, possono rappresentare un focolaio per virus o batteri. Per intervenire, è importante riconoscere i sintomi, che si presentano come dolori sempre più acuti e pulsanti.

“Quando l’irritazione è particolarmente intensa, può verificarsi la perforazione del timpano: non appena questo avviene, il muco-pus all’interno dell’orecchio può defluire e la sintomatologia si riduce notevolmente. È però necessario un pronto intervento, affinché la lesione della membrana timpanica non abbia ripercussioni permanenti sull’udito. Il periodo di convalescenza, necessario per un pieno recupero della funzione uditiva, oscilla tra le 6 e le 8 settimane. Trascorso questo periodo, si consiglia di effettuare una visita specialistica otorinolaringoiatrica completa di esame otomicroscopico ed audio-impedenzometrico” spiega il dottor Zurlo.


Ulteriori informazioni? Visita l'Ambulatorio di Otorinlaringoiatria di Humanitas Mater Domini

L'OSPEDALE

Ospedale Humanitas Mater DominiOspedale polispecialistico. Aree dedicate alla cura di malattie cardiovascolari, ortopediche, oncologiche. Centro diagnostico.

INIZIATIVE ED EVENTI

Iniziative ed Eventi Mater DominiConsulta le iniziative e gli eventi di educazione sanitaria organizzati dall'Ospedale.

NEWS

News Humanitas Mater DominiScopri le ultime novità e i consigli per vivere meglio dei nostri specialisti.

Leggi tutte le news.