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Fusion Biopsy. Nuova diagnosi in 3D per la prostata

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In Humanitas Mater Domini, un’importante novità nella diagnosi del tumore della prostata.

Si chiama Fusion Biopsy, la nuova tecnica che agendo in combinazione con un ecografo in 3D, è in grado di unire le immagini della Risonanza Magnetica (RM) con quelle ecografiche. Viene così registrata una mappa tridimensionale della biopsia, che permette di ricostruire con precisione la localizzazione ed il volume del tumore.

“Questa tecnologia permette di simulare il tragitto della biopsia, di modificarlo all’occorrenza, registrando ogni singola fase diagnostica. La zona segnalata dalla Risonanza Magnetica come la più sospetta, dopo la fusione di immagine con l’ecografia, compare come un bersaglio nell’immagine ricostruita in 3D. L’operatore può così indirizzarsi verso il punto preciso da esaminare, senza colpire altre zone”, spiega il dottor Gianluigi Taverna, responsabile dell’Unità Operativa di Urologia di Humanitas Mater Domini.

Questi dati, assieme al grado di malignità del tumore, contribuiscono in maniera decisiva a stabilire la categoria di rischio di quel particolare tumore. Una volta definito correttamente il rischio, il trattamento può essere pianificato con una maggiore sicurezza.

 

Fusion Biopsy, le differenze rispetto alla biopsia tradizionale

Nella biopsia tradizionale l’ago viene guidato dall’immagine ecografica. Il tumore, infatti, ha ecograficamente lo stesso aspetto del tessuto normale e, per migliorare l’attendibilità della biopsia e per realizzare un mappaggio della prostata, occorre aumentare il numero di prelievi sino agli attuali 18 o 24.

L’ecografia tradizionale essendo in 2 dimensioni, non consente la registrazione del tragitto dell’ago.

Quest’indagine aumenta la precisione evitando di pungere più volte la stessa zona, consente di mirare le zone risultate sospette alla Risonanza Magnetica e registra una mappa tridimensionale delle biopsie eseguite. Abbinando i risultati dell’esame istologico, si può così definire con in modo efficace la localizzazione ed il volume del tumore.

Ulteriori approfondimenti? Consulta l'Unità Operativa di Urologia di Humanitas Mater Domini.

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Perché le verdure non piacciono ai bambini?

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Le verdure, alimento osannato in maniera unanime per i suoi pregi molteplici ma, colmo della sorte, fumo negli occhi per i bambini ed ennesimo cruccio per i genitori.

Le verdure non suscitano gli entusiasmi nei più piccoli. Per quale motivo? Cerchiamo di capire il perché con la dottoressa Licia Striuli, specialista in Nutrizione Clinica di Humanitas Mater Domini.

Sui metodi e le strategia per convincerli parleremo in un articolo successivo, intanto vorrei provare a chiarire i motivi di questo rifiuto pressochè universale.

“Permettetemi di spezzare una lancia in favore dei bambini. Il rifiuto delle verdure non è una presa di posizione, un dispetto, un capriccio, un volere a tutti i costi qualcos’altro, ma solo una reazione istintiva (per i più piccoli) ed inconscia (per i più grandicelli) verso una categoria di alimenti che in queste fasi della vita presenta svantaggi in due ambiti: organolettico (cioè l'insieme delle sue caratteristiche fisiche e chimiche percepite dagli organi di senso) e nutrizionale (contenuto ed effetto dei nutrienti)” spiega la specialista.

Occhio ai sensi!

I 5 sensi sono l’unica arma di giudizio che i bambini, soprattutto i più piccoli, hanno a disposizione per difendersi da ciò che all’esterno potrebbe essere per loro dannoso. Per questo motivo i due sensi più ancestrali, olfatto e gusto, sono sviluppatissimi e sensibilissimi.

Se è vero che il bambino tende a fidarsi di chi lo nutre, è ancor più vero che ha cieca fiducia nei suoi sensi primordiali.

Non solo, se nel primo anno di vita si può giocare sull’innata curiosità per la novità (neofilia) e, quindi, approfittare di questa per far provare al bebè quasi ogni cosa con la certezza che la assaggerà, dopo il primo anno interviene un impulso opposto: il sospetto verso novità (neofobia).

Al di là di considerazioni fisiologiche, parliamoci chiaro.

La vista delle verdure non aiuta. A parte i colori sgargianti, le verdure hanno spesso un aspetto bizzarro (cavolfiori), poco rassicurante e forme poco armoniche (enormi melanzane, patate con bubboni, ecc.).

Il tatto non ci viene incontro: la verdura non rimanda alcuna sensazione piacevole né al tocco (cotta tende ad essere molliccia, umida, fibrosa, cruda risulta dura e fredda), né in bocca (alcune verdure fibrose sono difficili da masticare e deglutire, sia crude che cotte).

Parliamo dell’odore. Cruda e cotta la verdura non ha un profumo stimolante: si va dall’insapore al non piacevole, con tutte le sfumature intermedie.

Il gusto? Scacco matto: dal neutro (poco stimolante) a toni troppo caratteristici (brassicacee, cipolle, aglio, carciofi…) o amari (erbe amare, zucchine poco fresche…). Il sapore amaro per il bambino è un segno di allarme.

Quindi il nostro piccolo uomo è in parte scusato.

A riguardo dei bambini più grandicelli, è ovvio che il rifiuto delle verdure permane in forma cronica, ormai come un’abitudine. Il giudizio negativo è assodato e difficile da modificare, tanto più che nel tempo il bambino ha avuto l’opportunità di assaggiare e gustare ben altre prelibatezze e sapori molto più decisi, che hanno reso le verdure ancor più insignificanti al confronto.

UH che mal di pancia…. Uh che fame!

Le verdure contengono fibre. Se per l’adulto possono essere una vantaggio sotto molti punti di vista, per il bambino possono risultare fastidiose, anche in piccole quantità. In un intestino non ancora maturo, la presenza di fibra può provocare coliche e meteorismo. In bambini più grandicelli (e anche negli adulti), il contenuto in oligosaccaridi fermentescibili (fruttani e polioli) potrebbe analogamente causare dolore, fastidio e senso di gonfiore. Il ridottissimo apporto calorico delle verdure, pregio per gli adulti, è invece un colpo basso per i bambini che necessitano di calorie in surplus (per il mantenimento delle normali funzioni fisiologiche e per l’accrescimento). Gli alimenti più calorici sono riconosciuti come quelli sazianti, di solito sono più palatabili (per il contenuto di grassi) o più dolci. Perché dunque un bambino che necessita di cibo ricco di nutrienti dovrebbe scegliere un alimento dalla forma strampalata, la consistenza similgelatinosa, ipocalorico, scialbo, dal sapore discutibile che ricorda un’ancestrale intossicazione? La preferenza va alla frutta, dolce calorica profumata, poco fibrosa palatabile e confortante”, conclude la dottoressa Striuli.

Siamo indulgenti dunque con i pargoli, ma non arrendevoli. Prima di decretare il rifiuto assoluto di una o più verdure, dobbiamo testarle almeno 8-10 volte cercando di modificarne la preparazione. Inoltre, teniamo sempre presente che i bambini sono dei grandi imitatori, sono estremamente condizionati nelle scelte da comportamenti dei genitori.

“Trucchi e stratagemmi per stimolare il “piccolo giudice”? Alla prossima puntata!

Ulteriori approfondimenti? Visita l’Ambulatorio di Nutrizione Pediatrica di Humanitas Mater Domini

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Esami del sangue. A Busto Arsizio apre un nuovo Centro Prelievi

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Convenzionato con il Sistema Sanitario Nazionale, oltre 1.500 tipologie di esami, referti on line.

 

Mercoledì 3 maggio, apre a Busto Arsizio il nuovo Centro Prelievi “Humanitas Medical Care”, una novità per la città e per Humanitas Mater Domini, l’Istituto di Castellanza che, dopo l’esperienza in Arese (c/o il CENTRO) e la prossima apertura in Lainate, vuole avvicinare sempre più la sanità ai cittadini, garantendo loro un servizio comodo, veloce e affidabile.

 

“L’apertura del Centro Prelievi ritengo rappresenti un importante servizio per la città di Busto Arsizio e dei comuni limitrofi. Si trova, a pochi passi dal centro città, vicino ad aree urbane molto frequentate: la piscina comunale, la piazza Mercato, le scuole, il Comune, ecc. Si sviluppa su una superficie di circa 200 mq, suddivisi in tre ambulatori dedicati ai prelievi ed un’ampia sala d’aspetto e accettazione. L’accesso al Centro è diretto, senza uso di scale e questo renderà più agevole l'ingresso e la mobilità dei pazienti. Nessun problema per il parcheggio: di fronte e nelle vie adiacenti, vi sono molti spazi per i pazienti”, commenta Alessandro Liguori, Amministratore Delegato di Humanitas Mater Domini.

Comodo essere in “Salute” con Humanitas Medical Care

Presso il Centro Prelievi, adulti e bambini (a partire dai 3 anni di età) potranno eseguire oltre 1.500 tipologie di analisi ed esami di laboratorio (sangue, urine, ecc.), tamponi, pap test, HPV Test.

Il Centro Prelievi è aperto da lunedì a sabato dalle 7.00 alle 10.30 ed è convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN). I pazienti possono recarsi direttamente al Centro Prelievi con l’impegnativa del medico, senza prenotazione. Qualora, invece, si preferisca scegliere giorno ed ora del prelievo, si può prenotare il servizio ed eseguirlo privatamente (convenzionato con principali fondi assicurativi).

Un ulteriore vantaggio: il servizio “Referti on line” che consente di consultare e stampare i risultati dei propri esami di laboratorio, da casa o ovunque ci si trovi. “Referti on-line”, gratuito e sicuro, è attivo 24 ore su 24, ha validità medico legale e sostituisce il referto.

I referti possono essere ritirati nel Centro Prelievi e anche in Humanitas Mater Domini (Via Gerenzano, 2 - Castellanza).

 

Centro Prelievi: informazioni e contatti

Centro Prelievi Humanitas Medical Care
Via Alberto Da Giussano, 9 - 21052 Busto Arsizio (VA)
Prenotazioni: Tel. 0331 476210 - Sito: www.humanitas-care.it

 

Ulteriori informazioni sul Centro Prelievi? Visita il sito www.humanitas-care.it

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