La Senologia di Humanitas Mater Domini si rinnova, con l’arrivo del dott. Guglielmo Gazzetta, nuovo responsabile dell’Unità Operativa e coordinatore della Breast Unit dell’ospedale di Castellanza.
Esperto in Chirurgia Oncoplastica, lo specialista è stato consultant Breast Surgeon presso il Candiolo Cancer Institute di Torino. Oltre a ricoprire il suo ruolo in Humanitas Mater Domini e collaborare anche nei centri medici Humanitas Medical Care del territorio, attualmente il dottor Gazzetta è docente nel Corso di Alta Formazione in Chirurgia Senologica (ACOI) e nel Master di II livello in Chirurgia Robotica e Sistemi Intelligenti dell’Università Degli Studi di Padova.
Dottor Gazzetta, cosa cambia per le pazienti con il suo arrivo alla guida della Senologia di Humanitas Mater Domini e dei centri medici sul territorio?
La Senologia e la Breast Unit di Humanitas Mater Domini rappresentano da anni un punto di riferimento per il territorio, grazie a un lavoro solido e ben strutturato. Un’eredità importante, che raccolgo con grande senso di responsabilità. Ora, con il mio arrivo voglio rafforzare alcuni punti, studiando e strutturando percorsi di cura sempre più personalizzati, soprattutto per le pazienti ad alto rischio genetico (es, mutazione genetica BRCA 1-2). Desidero integrare ancor di più la cura alla Ricerca scientifica, portando ulteriori innovazioni in ambito diagnostico e terapeutico, con l’obiettivo di migliorare la qualità dei trattamenti e della vita delle pazienti.
In questi anni la Breast Unit ha lavorato con continuità in questa direzione, sviluppando un modello che rispecchia pienamente la mia visione: dalla recente introduzione dell’Intelligenza Artificiale ai mammografi dell’ospedale e dei centri medici del territorio, fino a percorsi di supporto psicologico e iniziative dedicate al benessere psico-emotivo delle pazienti, come i laboratori di danza. Un lavoro di squadra importante, per il quale desidero ringraziare tutta l’équipe, in particolar modo il dott. Giovambattista Rodà, responsabile Oncologia, e la dott.ssa Carmine Fantò, Capo Sezione Radiologia Senologica dell’ospedale.
Con il suo arrivo sono previsti nuovi ingressi all’interno dell’équipe?
Sì. A breve si uniranno a me e al dott. Simone Grappolini, storico chirurgo plastico del nostro Gruppo, chirurghi senologi e plastici dedicati a potenziare la nostra équipe.
Non solo. Lavoreremo anche sulla figura dell’Infermiere “Case Manager”, un professionista dedicato al coordinamento del percorso assistenziale di ogni paziente, che garantirà la continuità delle cure, dalla presa in carico fino alla dimissione e follow-up. Un importante punto di riferimento non solo per le nostre donne e le loro famiglie, ma anche per tutta l’équipe.
Ha citato la mutazione dei geni BRCA 1 e 2. Di cosa si tratta?
In Italia si stima che circa 150.000 donne, fin dalla nascita, siano portatrici di mutazioni ereditarie BRCA1 o BRCA2. Secondo il National Cancer Institute, queste mutazioni aumentano in modo significativo, fino a cinque volte, il rischio di sviluppare un tumore al seno, spesso in giovane età.
Per queste pazienti, e per molte donne con diverse mutazioni, è fondamentale un percorso dedicato, che includa una valutazione attenta della chirurgia di riduzione del rischio. Si tratta di un intervento che consente di rimuovere chirurgicamente la mammella e procedere contestualmente alla ricostruzione, riducendo drasticamente il rischio di sviluppare la malattia.
È proprio su questo ambito che intendo concentrare gran parte del mio impegno nel prossimo futuro, definendo un percorso dedicato.
Per concludere, mi sembra che la sua visione includa “innovazione”, “percorsi personalizzati” ed “équipe multidisciplinare”. Altri obiettivi?
Sì, al lavoro di un’équipe multidisciplinare altamente specializzata, al supporto delle tecnologie più avanzate, senza mai perdere di vista il benessere psicofisico delle pazienti, c’è un ulteriore pilastro: la Ricerca, sul quale lavorerò, consolidando sempre più il rapporto con l’Irccs Humanitas di Rozzano.

