Dito a martello – Tecnica percutanea

Che cos’è la tecnica percutanea per il trattamento del dito a martello?

La tecnica percutanea si avvale di piccole frese, similari a quelle utilizzate in campo odontoiatrico, per il modellamento e per la sezione (taglio) delle ossa. Queste vengono introdotte, attraverso la cute e a contatto con l’osso, mediante piccoli fori e senza necessità di incisioni chirurgiche. Si effettuano poi due piccole fratture (sezioni dell’osso) a livello della prima falange e, se necessario della seconda falange. Grazie a questei il dito ritorna manualmente correggibile in estensione, senza determinare alcun danno sull’articolazione intermedia.

La correttezza delle sezioni (tagli) viene controllata durante tutto l’intervento mediante l’utilizzo  di fluoroscopio intra operatorio, per cui l’immagine del campo operatorio è sempre visibile su monitor mediante scopia (utilizzo di raggi x).

La correzione finale è assicurata da una fissazione con cerotti opportunamente posizionati, senza quindi mezzi di sintesi.
Tale “bendaggio” verrà rimosso a termine della consolidazione.

Quali sono i vantaggi della tecnica percutanea per il trattamento del dito a martello?

Oltre alla conservazione dell’articolarità del dito, i vantaggi della tecnica percutanea rispetto a quelle tradizionali sono:

  •     Rapidità: (3/4 minuti di intervento)
  •     Assenza di dolore
  •     Assenza di Cicatrici Chirurgiche
  •     Non Necessità di Mezzi di Sintesi (chiodi o viti)
  •     Deambulazione Immediata: (il paziente può camminare subito dopo l’intervento)
  •     Rapido Recupero
  •     Riduzione al minimo delle complicanze post operatorie

Pubblicato il 23.02.2015 – A cura dell’équipe del Centro di Chirurgia della Mano