La sudorazione è un fenomeno fisiologico. Il nostro organismo normalmente produce circa ½ litro di sudore al giorno. La sudorazione può essere provocata da temperature elevate, sforzo fisico, stress emotivo, ma anche senza alcun motivo evidente. Generalmente, la sudorazione peggiora nella stagione calda e tende ad essere meno intensa durante l’inverno.

Nei mesi estivi, quando fa molto caldo, si può arrivare ad espellere più di due litri all’ora.

Se il corpo, invece, presenta notevoli capacità sudorative in momenti “sbagliati”, la sudorazione può assumere connotati imbarazzanti.

L’iperidrosi (o sudorazione eccessiva) è un’eccessiva secrezione di sudore rispetto alla norma. Può rappresentare un ostacolo nelle relazioni sociali, oltre che essere un problema patologico. La sudorazione può apparire improvvisamente con attacchi di sudorazione profusa o manifestarsi in modo più continuo.

Quali sono i tipi e le cause dell’iperidrosi?

L’iperidrosi può essere essenziale (senza specifiche cause), inizia con la giovane età e si manifesta più frequentemente nella zona palmare e ascellare. Spesso è legata alla familiarità.La sudorazione patologica delle mani è generalmente la condizione più fastidiosa tra tutte le forme di iperidrosi, perchè le mani svolgono un ruolo importante nelle attività professionali, nei rapporti interpersonali e nella vita sociale. Il grado del disturbo della sudorazione può variare da una semplice umidità del palmo della mano, fino ad un vero e proprio gocciolare.

Si parla invece di iperidrosi secondaria, quando si associa a sintomi di una patologia nota quale ipertiroidismo o alterazioni del sistema endrocrino, terapie ormonali per neoplasia (tumore alla prostata), malattie psichiatriche, obesità, menopausa.

La Diagnosi

La localizzazione del problema è un primo, importante, indizio diagnostico. La diagnosi dell’iperidrosi si basa essenzialmente sul racconto del paziente.

Vanno poi effettuate indagini per escludere le forme secondarie di iperidrosi, che si possono eliminare risolvendo la patologia alla base.

I Trattamenti

Trattamento dell’iperidrosi primaria

Per il trattamento dell’iperidrosi primaria è consigliabile un approccio graduale, passando da metodi meno invasivi a quelli più impegnativi (botulino, chirurgia), qualora i primi dovessero rivelarsi insufficienti.

Essi potranno essere differenti a seconda delle aree corporee interessate.

Antitraspiranti

Riducono la quantità di sudore escreto fino al 40%, senza però sopprimere completamente la secrezione. Tra questi, troviamo soprattutto i sali di alluminio (cloruro e idrocloruro di alluminio), che esplicano anche un’attività antibatterica.

Ionoforesi

Utilizzata quasi esclusivamente per le iperidrosi palmari e plantari. Il trattamento può essere eseguito periodicamente a casa, acquistando apposite apparecchiature. Consiste nel far passare una corrente di bassa intensità attraverso la cute della parte del corpo interessata dall’iperidrosi. Si tratta di un metodo non invasivo, utilizzato nelle persone che non sono riuscite ad ottenere un risultato soddisfacente con gli antitraspiranti.

Tossina Botulinica (di tipo A)

Si tratta di un trattamento ambulatoriale, efficace per l’iperidrosi ascellare (durata di 9-12 mesi), palmare e plantare (durata 5 mesi). Essa viene iniettata con un sottile ago, in dosi minime, direttamente nello spessore della cute delle ascelle, del palmo delle mani o della pianta piedi, affinché blocchi gli impulsi nervosi responsabili della produzione di sudore.

Chirurgia

Invasiva e demolitiva, da ponderare bene e non adatta per tutti i casi. Consiste nell’asportazione chirurgica delle ghiandole sudoripare ascellari e simpaticectomia.

Trattamento dell’iperidrosi secondaria

Per il trattamento dell’iperidrosi secondaria, deve essere invece affrontata e trattata la patologia o il meccanismo patofisiologico alla base dell’iperidrosi stessa.