Che cos’è il Sanguinamento Uterino Anomalo?

Con il termine Sanguinamento Uterino Anomalo si intende:

  • Cicli mestruali abbondanti e/o prolungati
  • Perdite ematiche tra un ciclo e l’altro
  • Perdite ematiche dopo la menopausa.

Il Sanguinamento Uterino Anomalo è un disturbo che può presentarsi a tutte le età: nelle adolescenti, nelle donne in età fertile, ma anche nel periodo pre e post menopausa.  Globalmente interessa dal 9 al 14% delle donne, con un impatto significativo sulla qualità della vita e salute di chi ne soffre.

Quali sono le cause del Sanguinamento Uterino Anomalo?

Le cause del Sanguinamento Uterino Anomalo possono essere molteplici e, a seconda dell’età, presentarsi con diversa frequenza.

In tutte le donne, anche se con minor incidenza, il disturbo può essere causato da:

  • Alterazioni delle funzionalità tiroidee
  • Problemi di coagulazione
  • Variazioni di peso, in particolare l’aumento
  • Eccessivo esercizio fisico

Nelle adolescenti, il problema può essere ricercato nella relazione tra ipotalamo, ipofisi ed ovaie, un sistema che in giovane età può, infatti, essere ancora immaturo.

In alcuni casi, in questa fascia di età, il Sanguinamento Uterino Anomalo può anche essere provocato dalla Policistosi Ovarica (PCO), una patologia in cui le ovaie sono caratterizzate dalla presenza di microcisti e da cicli anovulatori (senza ovulazione).

Nelle donne in età fertile, le cause più frequenti possono essere:

  • Fibromi uterini o polipi
  • Alterazioni della funzionalità ovarica
  • Alterazioni della fisiologica regolazione del flusso mestruale (cicli ovulatori emorragici)

Nelle donne in pre menopausa, il disturbo è maggiore a causa dell’aumento della possibilità di sviluppare alterazioni strutturali dell’utero e disfunzioni ovariche.

Nelle donne in post menopausa, le perdite ematiche possono essere provocate da:

  • Atrofia delle mucose genitali
  • Patologie benigne, come polipi
  • Tumori genitali, solo nel 10-15% dei casi.

La diagnosi

La visita ginecologica è il primo passo per escludere la presenza d’infezioni o origini, diverse da quella uterina, del sanguinamento  e valutare, attraverso l’ecografia, la salute di utero ed ovaie. Durante la visita, è importante informare lo specialista sul periodo durante il quale si è verificato il sanguinamento anomalo, l’entità, la durata e se si stanno seguendo terapie farmacologiche.

A seconda dei casi, lo specialista può richiedere:

  • Isteroscopia
  • Sonoisterografia
  • Biopsia dell’endometrio, ossia della mucosa che si sfalda durante la mestruazione.
  • Analisi del sangue, per valutare l’eventuale carenza di ferro, lo stato di salute della tiroide, la funzionalità epatica, l’assetto coagulativo.

I trattamenti

A volte i sintomi, soprattutto se di lieve entità, possono essere transitori e di spontanea risoluzione.

Nel caso contrario, tra le terapie che il ginecologo può prescrivere, possono essere indicati:

  • Estroprogestinici (quali la pillola anticoncezionale)
  • Progestinici
  • Ulipristal (una nuova molecola che, previo un’attenta valutazione diagnostica, consente un rapido controllo del sanguinamento)
  • Spirali uterine al Levonorgestrel

Se sono diagnosticate alterazioni strutturali dell’utero, lo specialista può anche consigliare l’intervento chirurgico.