Un’importante novità in ambito radiologico: dopo l’approvazione della Federazione Nazionale dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica (TSRM), la Cartella Tecnica Radiologica (Activities Report) è oggi diventata un modello clinico ed operativo per tutte le realtà sanitarie italiane.

Si tratta di uno strumento ad uso del tecnico sanitario di radiologia medica, volto a documentare la sua attività svolta all’interno del processo radiologico, per garantire la massima sicurezza del paziente, con particolare riferimento a:

  • Presa in carico del paziente: corretta identificazione, verifica della documentazione clinica (esami precedenti, modulistica richiesta), controllo dell’esecuzione delle preparazioni richieste, di eventuali esami di laboratorio, consegna di materiale informativa ed acquisizione del consenso di propria competenza;
  • Gestione della donna in età fertile;
  • Gestione del mezzo di contrasto (su prescrizione medica): dosaggio, flusso e lotto;
  • Gestione della procedura in teleradiologia;
  • Descrizione della tecnica radiologica svolta e dei DPI utilizzati;
  • Integrazione delle informazioni sanitarie;
  • Registrazione degli eventi avversi.

L’Activities Report è un importante strumento che, da una parte garantisce ai pazienti una maggiore sicurezza nell’esecuzione delle procedure radiologiche e, dall’altra, consente al Tecnico di Radiologia di certificare la propria attività, anche a fini medico legali ed assicurativi.

Activities Report: uno strumento per tutta Italia

Il progetto che ha portato all’attuale versione dell’Activities Report è iniziato circa 5 anni fa da un progetto coordinato dall’Ufficio Qualità di Humanitas Mater Domini: estendere il Time Out, ossia lo strumento clinico che garantisce la corretta identificazione del paziente, del sito e della procedura, non solo alle procedure chirurgiche, ma anche  ad altre aree sanitarie, come la Radiologia.

“L’importanza della sicurezza del paziente, sempre al centro della mission dell’Istituto, ha guidato questo percorso per la realizzazione di un documento volto a tutelare il paziente da ogni eventuale e possibile rischio legato all’esecuzione di procedure non chirurgiche, ma che includono, trattamenti particolarmente invasivi o che prevedono l’utilizzo di mezzo di contrasto”, afferma Federica Negroni, responsabile dell’Ufficio Qualità di Humanitas Mater Domini.

Data la peculiarità e l’aspetto innovativo del progetto, ci si è interrogati sulla possibilità di estenderlo a tutte le realtà sanitarie nazionali.
“Nel corso di questi anni , l’Acrivities Report è stata oggetto di riflessione da parte della Sezione Aspetti Giuridici e Medico Legali della Federazione Nazionale dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica, che ha costantemente contribuito alla sua implementazione e, nello stesso tempo, anche oggetto di studio grazie alle tesi degli studenti dei corsi triennali e magistrali dell’Università degli Studi di Milano e dei master di coordinamento della Libera Università Carlo Cattaneo di Castellanza”, afferma Massimiliano Paganini, Coordinatore Tecnico della Radiologia di Humanitas Mater Domini.

Constatata la validità della Cartella Tecnica Radiologica, la Sezione dedicata della Federazione Nazionale dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica, ha perfezionato il format con la costituzione di un gruppo di lavoro che ha coinvolto giuristi, medici legali ed esperti del settore.

“Con grande soddisfazione, l’attuale versione dell’Activities Report (attualmente in uso presso Humanitas Mater Domini) è stata testata attraverso un progetto pilota presso il polo castellanzese nel periodo gennaio-giugno 2016 (circa 15.000 report utilizzati) ed approvata in forma definitiva, ancorché revisionabile, dal Comitato Centrale della Federazione Nazionale TSRM come strumento da utilizzarsi su territorio nazionale”, afferma Alessandro Beux, Presidente della Federazione Nazionale dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica.