I calcoli renali vengono descritti come piccoli sassolini nelle vie urinarie che, ostruendole, possono causare le coliche renali che portano con sé dolore intenso al fianco e durante la minzione. Se il loro diametro è di pochi millimetri, vengono espulsi spontaneamente attraverso l’urina, altrimenti, se la loro dimensione è maggiore, può essere necessaria la rimozione chirurgica. “In età adulta, ad essere più colpiti sono più gli uomini che le donne”, spiega il dottor Enzo Corghi, nefrologo di Humanitas Mater Domini e Humanitas Medical Care Arese con il quale approfondiamo il tema.

Recidive: quali sono le cause?

I calcoli renali possono essere l’espressione di alterazioni del metabolismo congenite (la più frequente è la cistinuria, poi le iperossalurie e l’acidosi tubulare distale) oppure di stili di vita scorretti, come: eccessi alimentari, sedentarietà, obesità e disidratazione. Anche una dieta con pochi liquidi e ricca di sale, può favorire l’insorgenza di calcolosi.  

La prevenzione inizia con un’alimentazione corretta

Persone in sovrappeso, che presentano ipertensione, ridotta tolleranza al glucosio, diabete ed indice di massa corporea superiore ai valori normali, sono più predisposti alle recidive. “dopo uno o più episodi di colica renale, attraverso uno studio dei parametri biochimici del paziente, è possibile valutare i fattori di rischio ed impostare con lui un percorso di prevenzione, dietetico e farmacologico, per evitare la recidiva”, afferma il dottore.

I consigli dello specialista

Tendenzialmente, i calcoli renali sono silenti finché non insorgono le coliche, che rappresentano spesso il campanello d’allarme di uno scorretto stile di vita. Come migliorarlo?

Bere adeguatamente

Almeno due litri, in tutte le stagioni”, consiglia il dottor Corghi. Aiuta ad evitare la cristallizzazione dei sali minerali e l’acidificazione delle urine.

Ridurre il sale

Grande attenzione al consumo eccessivo di sale, zuccheri semplici e grassi saturi.

Aumentare il consumo di frutta

In particolare, quella contenente acido citrico (arance, limoni), potassio (banane, albicocche) e magnesio (frutta secca). Quest’ultima, non in quantità eccessiva, perché contiene ossalato che determina la cristallizzazione dei sali. Consigliate anche le verdure fresche. “Ricche di ossalato, le verdure cotte a foglia verde (spinaci, erbette), andrebbero, consumate insieme ai latticini (ricchi di calcio), poiché ne limitano l’assorbimento” spiega il dottore.

Attività fisica

Eseguita con regolarità , stimola il metabolismo e l’assunzione di liquidi. È sempre consigliato, dopo l’attività fisica, reintegrare la quantità di liquidi persa con il sudore, soprattutto nella stagione estiva.

Per impostare un programma terapeutico efficace e mirato alla prevenzione della recidiva è, quindi,  necessario analizzare ogni singolo caso. In particolare, è importante conoscere la composizione dei calcoli e fare, in caso di recidiva, un esame combinato del sangue e delle urine. Attraverso queste analisi, lo specialista nefrologo riuscirà a dare indicazioni dietetiche, comportamentali ed eventualmente farmacologiche. L’efficacia del programma di prevenzione, poi, viene valutato dallo specialista con una visita di controllo a distanza di 6-12 mesi.

Informazioni utili

Le visite sono erogate in regime privato.

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