Il 5 maggio si celebra, come ogni anno, la Giornata Mondiale dell’igiene delle mani promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), un appuntamento fondamentale per richiamare l’attenzione su una delle pratiche più semplici ed efficaci in ambito sanitario e nella vita quotidiana.
Con questa edizione, l’OMS invita coloro che forniscono e supportano l’assistenza sanitaria a rinnovare l’attenzione sul tema igiene delle mani, prevenzione e controllo delle infezioni, per garantire la sicurezza dei pazienti e degli operatori sanitari. Lo slogan della campagna per l’edizione 2026 è: Action save lives.
Una corretta igiene delle mani può ridurre fino al 50% le infezioni correlate all’assistenza sanitaria. Un dato rilevante, considerando che molte di queste infezioni potrebbero essere prevenute proprio grazie a pratiche adeguate di pulizia delle mani, contribuendo anche a contrastare il fenomeno della resistenza agli antibiotici.1
Lavarsi le mani nel modo corretto
Il lavaggio delle mani in contesti sanitari deve seguire 5 momenti chiave per prevenire infezioni:2
1. Prima del contatto col paziente
2. Prima di manovre asettiche
3. Dopo l’esposizione a liquidi biologici
4. Dopo il contatto col paziente
5. Dopo il contatto con l’ambiente circostante
La tecnica richiede frizione con sapone, o gel alcolico, per 40-60 secondi, coprendo tutte le superfici (palmi, dorso, dita, pollici).
Normalmente, invece, bisognerebbe seguire i seguenti step per lavare le mani nel modo corretto: 3
- Bagnare le mani con l’acqua
- Applicare una quantità sufficiente di sapone
- Strofinare i palmi tra loro
- Strofinare il dorso di ciascuna mano
- Intrecciare le dita e pulire gli spazi tra le dita
- Strofinare il dorso delle dita contro il palmo opposto
- Pulire pollici e polpastrelli con movimenti rotatori
- Risciacquare accuratamente
- Asciugare con salvietta monouso
- Usare la salvietta per chiudere il rubinetto
Disinfettare le mani o lavarle con acqua e sapone: le differenze
I disinfettanti per le mani sono una soluzione pratica quando non è possibile lavarle con acqua e sapone. Disponibili in gel, spray o salviette, offrono una protezione temporanea, la cui durata varia in base al contesto e all’uso delle mani ad esempio, in ambienti affollati come mezzi pubblici, l’efficacia tende a ridursi più rapidamente.
Tuttavia, il lavaggio con acqua e sapone resta la scelta più efficace. Una corretta detersione consente, infatti, di rimuovere lo strato lipidico della pelle, dove si accumulano microrganismi, garantendo un’eliminazione più completa e duratura di batteri e virus.
Gli igienizzanti, invece, agiscono limitando la proliferazione dei microbi e rendendo l’ambiente cutaneo meno favorevole alla loro sopravvivenza, ma non li eliminano in modo altrettanto completo.
Un impegno che riguarda tutti
Se da un lato la campagna di quest’anno dell’OMS si rivolge in modo particolare agli operatori sanitari, dall’altro il messaggio è universale: l’igiene delle mani è una responsabilità condivisa. Ognuno, nel proprio quotidiano, può contribuire a ridurre la diffusione delle infezioni attraverso un gesto semplice ma fondamentale.
La prevenzione parte da piccoli comportamenti individuali. E tra questi, lavarsi le mani resta uno dei più potenti strumenti di tutela della salute pubblica.
Fonte:
1 https://www.who.int/teams/integrated-health-services/infection-prevention-control/hand-hygiene
3 https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/pdf/Poster-come%20lavare%20le%20mani_A21.pdf
