Le emozioni delle persone giocano un ruolo fondamentale in questo momento di grande tensione, a causa dell’emergenza Coronavirus. Una delle reazioni tipiche in questi casi è la paura. Emozione primaria, la paura è fondamentale per la nostra difesa e sopravvivenza: se non la provassimo non riusciremmo ad evitare i rischi. Quindi ben venga percepirla!

Se non riusciamo a gestirla, però, rischiamo di avere comportamenti impulsivi, frenetici e irrazionali che rischiano di essere controproducenti. In questo caso, si parla di panico e ansia generalizzata. Qual è la differenza? “La paura attiva il nostro corpo alla lotta o fuga, il panico invece è una condizione legata al timore di un danno che potrebbe capitare al nostro corpo. Si tratta, quindi, di un’emozione che può essere molto più intensa, con esplosione di angoscia e di malessere”, spiega la dottoressa Paola Parisi, psicologa di Humanitas Mater Domini e Humanitas Medical Care Arese.

Paura: l’emozione che ci allontana dai pericoli

La paura è un sistema importante di difesa  nei confronti dei pericoli: non avere paura, infatti, significa essere incoscienti e quindi metterci in situazioni di pericolo. Provare paura significa saper distinguere ciò che può danneggiarci da ciò che non può farlo. Nonostante possa creare disagio, cambiare il nostro equilibrio ci permette di  liberarci da paure croniche ingiustificate  perché, in caso contrario, il rischio è quello di non poter esplorare la vita e il mondo in maniera adeguata.

Panico: come si distingue dalla paura?

Diversamente dalla paura, il panico può bloccare, paralizzare e, raramente, iperattivare fino a compiere azioni non ragionate. L’attacco di panico, così come la paura, attiva tutti gli allarmi fisici: respirazione, cuore, senso di equilibrio fisico, sistema gastrointestinale, si attivano insieme in una sorta di ondata violenta. Quando una persona soffre di attacchi di panico, non si sente fisicamente in forma, come se i sistemi del corpo non fossero perfettamente allineati e funzionanti e, quindi, il corpo e la mente rimangono sempre in allerta.

In questo specifico caso di emergenza, meglio occuparsi con serietà del problema, tenendo sotto controllo la sensazione di ansia generalizzata: le autorità sanitarie italiane, che hanno preso in carico seriamente la vicenda, hanno dato chiare e semplice regole che tutti noi dovremmo seguire e che ci possono aiutare a tranquillizzare il nostro stato d’animo”, chiarisce la dottoressa.

Informarsi sul Coronavirus è un bene o amplifica il panico?

“Informarsi è fondamentale, ma da fonti ufficiali. In questa epoca, dove i social media regnano sovrani, quello che risulta negativo è la sovraesposizione di informazioni che potrebbe portare ad uno smoderato panico sociale”, conclude la dottoressa. Ecco 3 consigli utili:

  1. Informarsi solo sui siti ufficiali, cercando di verificare e dare il giusto peso a tutte le informazioni che circolano sui social network;
  2. Scegliere un solo momento fisso della giornata in cui informarsi, evitando di farlo continuamente;
  3. Informarsi preferibilmente nelle ore diurne, evitando la sera, per non aumentare i livelli di ansia che potrebbero disturbare il sonno.

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