COME TI POSSIAMO AIUTARE?

Centralino
0331 476111

Se hai bisogno di maggiori informazioni contattaci telefonicamente

ANNULLARE UNA PRENOTAZIONE
0331 476210

Lasciare un messaggio in segreteria telefonica sempre attiva.

Prenotazione
0331 476210

In convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale, privato e assicurato.

Centro odontoiatrico
0331 476336

Reflusso esofageo: a cosa serve la pH-impedenzometria?

La pH-impedenzometria esofagea delle 24 ore è un esame diagnostico che consente di studiare il reflusso gastroesofageo, una condizione in cui il contenuto dello stomaco risale nell’esofago provocando sintomi come bruciore, rigurgito o tosse persistente.

A differenza di altri test, questo esame monitora ciò che accade durante l’intera giornata, permettendo di valutare la presenza del reflusso, la sua frequenza e la correlazione con i sintomi.

La particolarità della pH-impedenzometria sta nella combinazione di due tipi di misurazione: da un lato il pH, che consente di rilevare il grado di acidità, dall’altro l’impedenza, che registra il passaggio di liquidi e gas all’interno dell’esofago. Grazie a questa doppia rilevazione, è possibile distinguere tra reflusso acido e non acido, ottenendo un quadro più completo e accurato del disturbo e supportando il medico nella definizione del percorso terapeutico più appropriato.

Approfondiamo l’argomento con il dottor Benedetto Mangiavillano, Responsabile di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva in Humanitas Mater Domini.

Come si svolge l’esame?

L’esame si esegue introducendo una piccola sonda attraverso una narice fino all’esofago. Il sondino è collegato a un registratore portatile che il paziente porta con sé per 24 ore.

In particolare:

  • durante la giornata occorre annotare i pasti e le principali attività svolte, così da aiutare il medico nell’interpretazione dei dati.
  • il paziente deve schiacciare un pulsante sul dispositivo ogni volta che avverte un sintomo legato al reflusso (come bruciore esofageo, dolore toracico, tosse secca, raucedine).
  • Il giorno successivo, in ambulatorio viene rimosso il sondino e si consegna il registratore, che verrà poi analizzato dal gastroenterologo.

Prima della pH-impedenzometria viene spesso eseguita una manometria esofagea ad alta risoluzione che serve ad individuare con precisione il punto esatto in cui posizionare la sonda, rendendo la registrazione più accurata e affidabile.

Quando è indicato eseguire l’esame?

La pH-impedenzometria delle 24 ore è un esame utile quando si sospetta un reflusso gastroesofageo, che non migliora seguendo la terapia farmacologica.

È suggerito anche prima di interventi chirurgici o endoscopici su esofago e cardias (valvola muscolare che collega l’esofago allo stomaco) oppure post-intervento per valutare e monitorare l’esito di questi interventi nel tempo.

Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Torna su