Negli ultimi anni sono stati compiuti importanti passi avanti nel trattamento del tumore alla prostata: la chirurgia robotica e, in particolare, il robot da Vinci rappresentano la piattaforma più evoluta per la chirurgia mininvasiva presente ad oggi sul mercato.

Il tumore della prostata, infatti, è tutt’ora uno dei più comuni tra gli uomini. Il rischio di incorrere in questa patologia è correlato all’età: le possibilità di ammalarsi sono minime prima dei 40 anni, aumentano sensibilmente dopo i 50, mentre quasi due tumori su tre vengono diagnosticati in persone con oltre 65 anni.

Prostata: l’ultima frontiera è la chirurgia robotica

L’Urologia di Humanitas Mater Domini può contare su un nuovo strumento, che supporta il chirurgo non solo nell’esecuzione di interventi di prostatectomia (rimozione della prostata), ma anche in quelli più complessi: “da Vinci X”, il primo robot chirurgico di questo modello installato in Lombardia, il secondo in Italia, che ha rinnovato la chirurgia robotica dell’Istituto, già in uso dal 2015.

L’aiuto del robot non sostituisce la professionalità del chirurgo, ma lo aiuta migliorando la qualità dell’atto chirurgico. Questa chirurgia robotica, mini-invasiva e precisa, offre molti vantaggi: piccole incisioni con migliori risultati estetici, minore necessità di trasfusioni, minor dolore post-operatorio, riduzione tempi di degenza che in molti casi vengono addirittura dimezzati e ripresa più rapida della normale attività.
da Vinci X conferisce all’atto chirurgico una precisione non confrontabile con altre tecniche. Permette di operare con meticolosità assoluta nel taglio, fornendo un campo visivo ingrandito di 10 volte rispetto al precedente sistema. È importante sottolineare che si possono così superare i limiti legati alla difficoltà di trattare con la chirurgia mininvasiva laparoscopica quelle patologie in sedi anatomiche difficili da raggiungere. Il tutto con una incredibile versatilità di movimenti, resi più precisi e sicuri, senza alcuna traccia di tremore fisiologico. Ciò viene eseguito con tecnica “nerve sparing”, che permette il mantenimento delle terminazioni nervose allo scopo di ridurre le problematiche proprio legate alla ripresa funzionale sessuale”, spiega il dottor Gianluigi Taverna, esperto di chirurgia robotica, che ha già eseguito oltre 3.000 interventi con il Robot da Vinci.

Informazioni utili

Il dr. Gianluigi Taverna è il responsabile dell’Unità Operativa di Urologia di Humanitas Mater Domini.
Svolge inoltre attività ambulatoriale in:
Humanitas Medical Care Arese – Tel. 02 83456777
Humanitas Medical Care Varese – Tel. 0332 288638