Che cos’è la TAC encefalo?

Trattasi dello studio del cervello con metodica TAC.

Per eseguire la TAC dell’encefalo il paziente viene sdraiato in posizione supina sul lettino della TAC ed il capo viene posizionato in un apposito supporto per consentirne una migliore immobilizzazione ed una più corretta centratura.

La TAC dell’encefalo senza mezzo di contrasto dura pochi minuti. Quando, invece, lo studio richiede la somministrazione del mezzo di contrasto l’esame può durare anche 20 minuti in quanto occorre generalmente aspettare qualche minuto affinché il farmaco vada correttamente in circolo.

A cosa serve la TAC encefalo?

La TAC dell’encefalo viene utilizzata per un primo approccio della maggior parte delle malattie del cervello.

Nell’insulto cerebrale acuto (ictus) viene eseguita per distinguere una ischemia cerebrale (mancato accesso di sangue al cervello) da una emorragia cerebrale (rottura di una arteria del cervello con conseguente fuoriuscita di sangue).

La TAC dell’encefalo viene eseguita anche per lo studio di tumori primitivi del cervello o per la ricerca di metastasi oltre che per la patologia infiammatoria ed infettiva.

In seguito alla TAC è possibile che venga richiesta anche una risonanza magnetica per completare lo studio di una patologia o per dirimere dubbi che permangono dopo la sua effettuazione.

Informazioni Utili

Prestazioni S.S.N.: l’assenza dell’impegnativa preclude l’esecuzione della prestazione. Si ricorda che il medico di medicina generale è tenuto a scrivere sull’impegnativa: nome, cognome ed età dell’assistito, codice fiscale, prestazione richiesta, quesito diagnostico, indicazione di eventuali esenzioni e livello d’urgenza.

Prestazioni PRIVATE: l’assenza della prescrizione medica di uno specialista preclude l’esecuzione della prestazione.

N.B.

Il giorno dell’esame il paziente deve:

  • ricordarsi di portare con sè i precedenti esami radiologici (Radiografie, Tac, Risonanze, Ecografie, Visite, ecc.), anche se eseguiti in altra sede;
  • essere munito dell’esito degli esami ematochimici: Urea e Creatinina;
  • portare con sè il consenso informato debitamente compilato dal proprio medico di medicina generale. Tale documento è indispensabile per eseguire l’esame con il mezzo di contrasto. Clicca qui per scaricare il consenso informato

L’assenza degli esami ematochimici, della prescrizione medica (impegnativa) e del consenso informato, preclude l’esecuzione della prestazione.

Durata dell’esame

TAC con mezzo di contrasto: 15 minuti

TAC senza mezzo di contrasto: 10 minuti

Norme di preparazione CON mezzo di contrasto

  • Presentarsi a digiuno da almeno 6 ore prima dell’esame.
  • Non è necessario sospendere l’assunzione di farmaci in uso (es. anti-ipertensivi), assumerli con un po’ d’acqua.

Norme di preparazione SENZA mezzo di contrasto

Non è prevista alcuna norma di preparazione

Domande Frequenti (F.A.Q.)

La TAC dell’encefalo è eseguita sempre con il mezzo di contrasto?

No, dipende dalla patologia che si deve esaminare. Ad esempio per documentare gli esiti di una ischemia cerebrale (mancato afflusso di sangue al cervello con conseguente morte di molte cellule) oppure per diagnosticare una emorragia cerebrale non è strettamente necessario utilizzare il mezzo di contrasto.

Al contrario, la patologia oncologica necessita la somministrazione del mezzo di contrasto per un corretto studio.

Mi hanno prescritto una TAC encefalo col mezzo di contrasto: vuol dire che ho sicuramente un tumore?

No, il mezzo di contrasto viene spesso prescritto per effettuare un esame completo. Oggettivamente una TAC encefalo con mezzo di contrasto dà più informazioni al radiologo e, quindi, spesso viene prescritto per tale motivo.

È meglio eseguire una TAC dell’encefalo o una risonanza magnetica?

Le due metodiche sono spesso complementari, ovvero occorre eseguirle entrambi per giungere ad una corretta diagnosi.

La TAC dell’encefalo costituisce generalmente il primo approccio allo studio di eventuali patologie a carico del cervello e spesso ciò è sufficiente per giungere ad una diagnosi. Altre volte è necessario integrare le informazioni con una risonanza magnetica dell’encefalo.

In alcuni casi, come ad esempio nella sclerosi multipla, non è possibile prescindere dalla risonanza magnetica perché le “placche” della sclerosi non sono visibili con la TAC dell’encefalo.

Che cos’è il mezzo di contrasto?

Clicca qui per avere informazioni dettagliate.

 

Questo testo è stato redatto dagli specialisti di Humanitas Mater Domini. Nessuna parte di esso può essere in alcun modo riprodotta per terze parti o da queste utilizzata.

Autore: Massimiliano Paganini, Coordinatore tecnico Radiologia

Data di pubblicazione: 10/01/2014