Il varicocele è una dilatazione anomala delle vene del testicolo, che altera il normale flusso sanguigno, provocando ristagno di sangue a livello testicolare, aumento della temperatura e ridotta ossigenazione dei tessuti. Tutti fattori che possono generare dolore ed influire sulla corretta maturazione degli spermatozoi, con conseguente impatto sulla fertilità.
Quali sono i campanelli di allarme? Ne parla il dottor Nicola Frego, urologo in Humanitas Mater Domini.
Sintomi e campanelli d’allarme
Il sintomo più frequente è una sensazione di fastidio o pesantezza a livello inguino-scrotale, che tende ad accentuarsi dopo sforzi fisici, dopo molte ore trascorse in piedi o periodi prolungati da seduti.
Nei casi più avanzati, le vene dilatate possono diventare visibili o palpabili. Il testicolo interessato può inoltre apparire più piccolo e dolente alla palpazione.
Autopalpazione e prevenzione
L’autopalpazione può aiutare a riconoscere precocemente eventuali gonfiori o anomalie a livello testicolare. Tuttavia, eseguire controlli urologici regolari a partire dai 18 anni è essenziale per individuare tempestivamente il varicocele, prevenendo possibili conseguenze soprattutto sulla fertilità maschile. L’aumento dello stress ossidativo all’interno dei tessuti testicolari generato dal varicocele, può determinare una riduzione del numero degli spermatozoi e alterazioni nella loro motilità e genesi.

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