L’autopalpazione è il primo passo verso la prevenzione del tumore del seno. Si esegue a casa e può essere inserita nella routine quotidiana. Conoscere il proprio corpo, infatti, è fondamentale per rendersi conto della presenza di eventuali anomalie o cambiamenti che possono essere il primo campanello d’allarme per richiedere una visita specialistica.

Il consiglio è eseguire l’autopalpazione a partire da 20 anni, almeno una volta al mese, quando il seno è più morbido. Il periodo ideale, quindi, è quello che va dal settimo al quattordicesimo giorno del ciclo mestruale, calcolati a partire dal primo giorno di mestruazioni. Durante la menopausa, invece, l’autopalpazione può essere eseguita in qualsiasi giorno del mese.
La regolarità è importante. Solo con il passare del tempo è possibile riconoscere le caratteristiche del proprio seno e intercettare in modo tempestivo eventuali cambiamenti.
A cosa prestare attenzione?

Per prima cosa mettiti in piedi davanti ad uno specchio con le braccia lungo i fianchi. Noterai che le due mammelle e i due capezzoli non sono perfettamente uguali, ma questo e normale. Memorizza la loro forma e il loro volume in modo da accorgerti, nel tempo, di eventuali alterazioni
Sempre davanti allo specchio analizza anche il profilo di ciascuna mammella. Verifica forma, volume, fai attenzione a deformazioni del profilo, controlla se la cute presenta eventuali zone
raggrinzite o infossate.


Ripeti l’osservazione sia frontale sia di profilo con le braccia alzate.
In questa posizione le caratteristiche del capezzolo saranno in maggior evidenza. Concentrati sempre su forma, volume, noduli, stato della cute.
Sempre davanti allo specchio, porta le braccia sui fianchi e gonfia il petto. Sara più facile individuare eventuali alterazioni della cute. Ripeti l’osservazione con questa posizione anche di profilo.

Consulta il medico se noti irregolarità rispetto al solito:
- nella forma e nel volume della mammella
- nell’aspetto del capezzolo
- nel profilo della mammella
- nella cute: zone raggrinzite o infossate.
Come eseguire l’autopalpazione?

Sdraiati e mettiti un cuscino sotto la schiena. Per esaminare la mammella sinistra, metti il braccio sinistro sotto la testa e usa la mano destra. Viceversa per la mammella destra.
Esegui sempre la palpazione per entrambe le mammelle rispettando le posizioni via via descritte.
Con la mano a piatto esegui la palpazione: un movimento rotatorio a spirale dall’esterno verso il capezzolo. Procedi lentamente, ma premi in modo da verificare eventuali variazioni di consistenza (noduli o indurimenti).


Controlla ora la zona tra il seno e l’ascella. Verifica eventuali variazioni di consistenza, partendo dal solco sotto la mammella e andando fin sotto all’ascella. Ripeti questa palpazione per entrambe le mammelle anche con il braccio abbassato, lungo il fianco.
Puoi farlo anche da seduta.
Ora verifica i capezzoli. Prendine uno tra le dita, premi delicatamente. Ripeti l’operazione con l’altro capezzolo. Verifica che non vi siano secrezioni e, se fuoriesce del liquido, controllane il colore con un fazzoletto e riferisci al tuo medico

Consulta il medico se noti:
- un nodulo al seno o all’ascella
- un indurimento sotto la pelle
- qualunque deformazione del capezzolo (per esempio, introflessione: capezzolo ombelicato)
- secrezioni ematiche dal capezzolo
- eczemi (eruzioni cutanee) della mammella