La visita dietologica effettuata dalla dr.ssa laura Carabelli si compone di 3 fasi:

  • fase anamnestica per inquadrare il paziente, la sua storia clinica, le sue abitudini alimentari e il suo stile di vita. Sono pertanto indispensabili per un corretto inquadramento diagnostico gli esami ematochimici e in base alla storia clinica eventuali esami strumentali. Gli esami ematochimici fondamentali per l’inquadramento metabolico sono: emocromo completo, VES, glicemia, uricemia, urea, creatinina, transaminasi, gammaGT, trigliceridi, colesterolo (TOT+HDL), TSH, elettroliti plasmatici. Verranno poi chiesti, se necessario, ulteriori esami in base alle informazioni emerse durante la visita.
  • Esecuzione del VEGA TEST ed esame obiettivo del paziente
  • Elaborazione dello schema dietetico in base al risultato del test, con inquadramento metabolico del paziente e con prescrizione di eventuali integratori alimentari o terapia farmacologica omotossicologica.

L’Omotossicologia è una scienza che parte dalla premessa per cui qualunque organismo è sottoposto a stress di diverso tipo (virus, batteri, tossine alimentari, inquinamenti ambientali), che se non opportunamente eliminati, possono alterare l’equilibrio del sistema innescando la malattia. L’omotossicologia utilizza preparati omeopatici a bassa, media ed alta diluizione per stimolare l’autoguarigione dell’organismo, incrementando la risposta specifica di ciascun soggetto.
Tale approccio consente l’utilizzo di tali rimedi in prevenzione (sindrome influenzale), in fase acuta e cronica (gastrite, colite, cefalee ecc.) e in patologie come sovrappeso, obesità, dislipidemie che sono definite patologie di deposito-degenerazione.

Quali sono gli esami?

Per l’inquadramento alimentare e metabolico del paziente, la dottoressa si avvale dell’ausilio dell’apparecchiatura VEGA TEST, apparecchiatura elettronica che permette di misurare la resistenza cutanea di un individuo in risposta a fiale test inserite nel circuito elettrico. Il test si esegue tramite l’esercizio di una leggera pressione sui punti di agopuntura della mano del paziente con un puntale, l’operatore visualizza dei valori sullo strumento indicatore, dopo la taratura del punto vengono inserite in circuito le fiale test degli alimenti e si valutano quali alimenti creano un campo di disturbo alimentare in quel momento con l’incremento della resistenza cutanea (interferenza). Il test non può essere eseguito in gravidanza e in pazienti portatori di peace-maker.