L’osteoporosi é spesso definita la “ladra silenziosa”, perché é una malattia che erode le ossa lentamente (ma inesorabilmente), colpisce prevalentemente le donne e interessa soprattutto il delicato periodo della menopausa.

Questa patologia comporta una riduzione del contenuto minerale osseo che diventa più fragile ed espone al rischio di fratture che si verificano sia in assenza di traumi importanti (es. fratture vertebrali) che di cadute (es. frattura del femore).

L’osteoporosi si classifica in primitiva e secondaria.
La forma primitiva è, principalmente, costituita dalle osteoporosi post-menopausale e senile, mentre le forme secondarie si presentano in corso di altre patologie (es. iperparatiroidismo, ipertiroidismo, ipogonadismo, ipercortisolismo, celiachia, insufficienza renale cronica, artrite reumatoide, connettiviti), in seguito all’uso di farmaci (ad es. cortisonici), o per squilibri nutrizionali (dieta povera di calcio, carenza di vitamina D).

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La Prevenzione

Prevenire l’osteoporosi é possibile, innanzitutto attraverso una dieta equilibrata e corretta, ricca di calcio e vitamina D: fondamentale, quindi, assumere quotidianamente alimenti ricchi di questa sostanza, come latte e formaggi, frutta secca, cereali, legumi, verdure a foglia verde, carne e pesce azzurro (sardine e acciughe). Bisognerebbe inoltre evitare gli alcolici.

L’attività fisica ha un ruolo fondamentale nella prevenzione di questa malattia. L’esercizio fisico costante, in particolare aerobico, favorisce un rimodellamento della struttura ossea. Via libera quindi a camminate (camminare 30 minuti al giorno per tre giorni alla settimana riduce le fratture del 50%), alla bicicletta, al nuoto e al ballo.

Anche l’esposizione al sole aiuta a combattere l’osteoporosi, perché favorisce la sintesi di vitamina D. Approfittiamo dunque delle belle giornate di sole: non è necessario mettersi in costume da bagno, 10-15 minuti al giorno di sole a braccia scoperte sono sufficienti.

La Diagnosi

L’osteoporosi non dà sintomi fino alla comparsa di una frattura.

È importante la diagnosi precoce, che comporta:

– Visita specialistica

– Mineralometria ossea computerizzata (MOC), attraverso la densitometria ossea si ottiene la stima della densità minerale ossea (BMD), che è strettamente correlata al rischio di frattura. In accordo alla classificazione clinica della Organizzazione Mondiale della Sanità  un T-score compreso fra + 2.5 DS e – 1 DS è considerato normale; per valori compresi fra – 1 DS e – 2.5 DS si parla di osteopenia, mentre al di sotto delle 2.5 DS viene posta diagnosi di osteoporosi.

I Trattamenti

La terapia va decisa in base al rischio individuale di frattura. Si utilizzano principalmente bifosfonati ed integrazione di vitamina D o calcio.

Le forme secondarie di osteoporosi devono obbligatoriamente essere escluse prima di iniziare qualunque terapia.