L’ipertiroidismo è un quadro clinico caratterizzato da un’eccessiva quantità di ormoni tiroidei in circolo, dovuta nella maggior parte dei casi a ipersecrezione di tiroxina (T4) e triiodotironina (T3) da parte della tiroide in toto (malattia di Graves-Basedow) o alla presenza di noduli tiroidei iperfunzionanti (Malattia di Plummer) e più raramente ad una loro liberazione da parte della ghiandola per una distruzione del tessuto (tiroidite sub acuta, tiroidite post partum, tiroidite da farmaci).

La forma più comune di ipertiroidismo è il Morbo di Graves-Basedow, patologia autoimmune dovuta alla produzione di auto anticorpi contro il recettore del TSH (TRAb). Questi anticorpi si comportano come il TSH ipofisario e stimolano la ghiandola a produrre ormoni tiroidei. Nelle forme classiche si ha un aumento del volume della ghiandola stessa.

In una quota minore di pazienti gli anticorpi TRAb possono causare un’infiammazione dei tessuti retro orbitari, provocando una protusione dei bulbi oculari verso l’esterno (esoftalmo). L’esoftalmo può essere di varia entità, dall’irritazione degli occhi alla forma più grave di protrusione del bulbo oculare per cui è impossibile la chiusura delle palpebre. L’esoftalmo è più frequente nei soggetti fumatori, pertanto è da bandire il fumo.

L’ipertiroidismo si manifesta clinicamente nel 2-3% della popolazione nelle forme più lievi, e nel 5-6 % della popolazione in età più avanzata, con una frequenza più elevata nelle aree con carenza iodica.

Quali sono le cause dell’ipertiroidismo?

L’ipertirodismo può essere causato anche dalla presenza di un nodulo iperfunzionante, Malattia di Plummer, con iperproduzione di T3 e T4 e TSH ridotto (adenoma tossico), nel caso di un nodulo iperfunzionante con T3 e T4 ancora nella norma si parla di “adenoma autonomo”.

L’ipertiroidismo può anche essere causato dal Gozzo multinodulare tossico, vale a dire da un gozzo nodulare in cui uno o più noduli divengono iperfunzionanti. Questo è più comune nelle persone anziane e si verifica nelle zone a carenza iodica.

Altre patologie che possono causare ipertiroidismo sono la Tiroidite sub acuta di De Quervein e la Tiroidite post partum che sono caratterizzate da una fase iniziale di ipertiroidismo, seguita, in genere, da una fase di ipotiroidismo.

Un cenno a parte merita l’ipertiroidismo da incongrua somministrazione di iodio o prodotti iodati (dentifrici, colluttori, antisettici, sale iodato), capaci di innescare l’iperproduzione di ormoni tiroidei da parte di una tiroide iperplastica o sede di struma plurinodulare: “ipertiroidismo iatrogeno”.

Tra i farmaci più frequentemente responsabili di ipertiroidismo va ricordato l’amiodarone, particolarmente impiegato nella terapia delle aritmie cardiache ed in grado di provocare sia iper che ipotiroidismo.

Quali sono i sintomi dell’ipertiroidismo?

I sintomi più frequenti dell’ipertiroidismo sono:

  • perdita di peso
  • stanchezza e debolezza muscolare
  • stati d’ansia e nervosismo
  • battito cardiaco accelerato
  • intolleranza al caldo
  • aumento della sudorazione
  • perdita di peso e aumento dell’appetito

La Diagnosi

Il primo approccio diagnostico prevede un’accurata indagine sulla storia clinica del paziente, esecuzione di esami ematochimici generali e specifici ormonali (TSH, FT4 ed FT3, anticorpi anti Tireoglobulina e anti Tireoperossidasi, anticorpi anti recettore del TSH).

A completamento diagnostico lo specialista può richiedere:

  • Ecografia tiroidea, fornisce informazioni dettagliate sulle condizioni della tiroide e sull’eventuale presenza di noduli tiroidei
  • Scintigrafia tiroidea, fornisce importanti informazioni sul comportamento funzionale della tiroide e dei noduli tiroidei

Le Terapie

La terapia di prima linea è quella farmacologica mediante farmaci di tipo tireostatico.
In casi selezionati o refrattari alla terapia si può ricorrere ad intervento chirurgico o a terapia radio metabolica.