L’Endocrinologia si occupa dela diagnosi, trattamento e follow up delle malattie del sistema endocrino (tiroide, paratiroidi, pancreas, ipofisi, surreni, testicoli e ovaie), insorte primitivamente o secondariamente ad altre malattie.

Quali sono le malattie trattate dall’Endocrinologia?

La principali malattie endocrinologiche trattate sono:

  • Acromegalia
  • Adenomi dell’Ipofisi
  • FeocromocitomaIncidentaloma del surrene
  • Iperparatiroidismo Primitivo
  • Iperprolattinemia
  • Ipertiroidismo e ipotiroidismo
  • Ipertiroidismo da malattia di Basedow /Graves
  • Neoplasie della tiroide
  • Osteopatie mataboliche
  • Obesità genetiche
  • Patologia nodulare della tiroide
  • Prolattinoma
  • Tiroide cronica autoimmune

Quali sono le visite ed esami?

Nell’Ambulatorio di Endocrinologia si esegue la visita specialistica endocrinologica.

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Domande frequenti (FAQ)

Ipertiroidismo: come riconoscerlo?

L’ipertiroidismo è una patologiaatterizzata dall’iperattività della tiroide, che determina un aumento dei livelli degli ormoni tiroidei nel sangue, accelerando le funzioni vitali dell’organismo. Gli ormoni tiroidei (T3 e T4) regolano la velocità con cui si svolgono i processi chimici dell’organismo (metabolismo), influenzando molte funzioni vitali, come la frequenza respiratoria e cardiaca, la crescita, la digestione e la fertilità.

Fra le più frequenti cause dell’ipertiroidismo vi sono le tiroiditi (processi infiammatori della ghiandola tiroide spesso dovuti a un’attivazione anomala del sistema immunitario), noduli tossici  (cioè producenti ormoni tiroidei), assunzione di sostanze contenenti ormoni tiroidei o iodio, farmaci,  radiazioni e, raramente, una iperstimolazione da parte dell’ipofisi.

In tutte le forme di ipertiroidismo si verifica un aumento di molti processi metabolici. Sintomi tipici sono: aumento di volume della tiroide (gozzo), debolezza, nervosismo, iperattività, tachicardia, sudorazione, tremori, insonnia, diarrea, perdita di peso, alterazione del ciclo mestruale, possibile segni oculari (tipici della patologia autoimmunitaria di Basedow: esoftalmo e diplopia).

Ipotiroidismo: cosa vuol dire?

L’ipotiroidismo è una delle più frequenti malattie che interessano la tiroide, ossia la ghiandola endocrina responsabile della produzione degli ormoni T4 e T3. Il compito di questi due ormoni è quello di stimolare la crescita, lo sviluppo dell’organismo e l’equilibrio di tutti i suoi sistemi (in particolare cardiovascolare, gastrointestinale e nervoso). Il mal funzionamento della tiroide provoca una riduzione degli ormoni tiroidei (T4 e T3) normalmente in circolo e, quindi, un rallentamento del metabolismo energetico. Tuttavia, solo se la funzione tiroidea è gravemente compromessa, si accuserà un serio aumento di peso: l’ipotiroidismo è solitamente un processo lento e che, allo stadio iniziale, può anche non comportare un aumento di peso tale da giustificare una situazione di obesità.

Ho un problema alla tiroide: perderò il peso forma?

L’eccesso di peso è una patologia in crescente aumento nel mondo occidentale. In caso di sovrappeso, è importante effettuare una valutazione endocrinologica al fine di escludere cause ormonali che possano provocare l’incremento ponderale (di peso).

Le alterazioni ormonali rappresentano comunque una bassa percentuale delle cause di sovrappeso. Tra queste troviamo l’ipotiroidismo, che però è una patologia ampiamente curabile grazie alla L-tiroxina (levotiroxina o L-T4) sodica, sintetizzata nel 1926, che costituisce il farmaco di prima scelta. La dose iniziale di L-tiroxina deve essere stabilita in base al singolo paziente che si ha davanti e dipende dalla gravità e dalla durata dell’ipotiroidismo, dal peso, dal sesso e dall’età del paziente, nonché dalla presenza di eventuali patologie concomitanti.

Va ricordato che le modificazioni ponderali influenzano la posologia del farmaco: l’incremento o la diminuzione del peso corporeo possono infatti, rispettivamente, aumentare o ridurre il fabbisogno di L-tiroxina. Non esistono controindicazioni alla terapia tiroidea sostitutiva. La terapia con ormoni tiroidei è priva di effetti collaterali se ben dosata e viene ben tollerata nella maggior parte dei casi.

Dopo aver curato l’ipotiroidismo, i miei esami sono nella norma: colpa della tiroide se dimagrisco?

No. Se il dosaggio del farmaco utilizzato per curare l’ipotiroidismo è adeguato, all’interno dell’organismo si ripristina una normale funzione tiroidea e quindi anche il metabolismo torna nella norma. Nell’immaginario collettivo, la tiroide è spesso indicata come la principale colpevole di un eccesso di peso di per sé, ma tale concezione è sbagliata e va ricordato che i fattori che regolano il peso sono così numerosi che anche una lieve alterazione della funzione della tiroide, quando presente, di solito non può essere la causa principale dell’aumento di peso. La causa principale dell’aumento ponderale è lo squilibrio che si genera tra la quantità di calorie che entrano nel corpo e quelle che si riesce a bruciare. Abitudini alimentari errate causano un eccesso di introito calorico con il cibo e una scarsa attitudine all’attività fisica fa sì, inoltre, che il cibo non venga adeguatamente smaltito. Il risultato di questi fattori è il progressivo aumento di peso.