La Roncopatia Cronica è un disturbo respiratorio del sonno caratterizzato dal russamento e spesso anche da apnee respiratorie, ossia arresti del respiro più o meno prolungati.

É un fenomeno respiratorio molto frequente, un disturbo sociale e di coppia, che con il passare del tempo può anche creare importanti danni alla salute dell’organismo. In particolare all’apparato cardiovascolare (ipertensione, aritmie), respiratorio, cerebrale (disturbi cognitivi come perdita di memoria, fatica alla concentrazione, calo del desiderio sessuale ed accessi di sonnolenza diurna), alterazioni metaboliche come diabete e sovrappeso.

La Diagnosi

La diagnosi comprende visite specialistiche (Otorinolaringoiatria, Pneumologia, Neurologia, ecc.) corredate da indagini diagnostiche come:

  • la Polisonnografia. Serve a valutare la presenza e la gravità dei disturbi respiratori del sonno, come il russamento e le apnee ostruttive. È fondamentale per diagnosticare la gravità di questa patologia. Consiste nella registrazione di vari parametri  durante il sonno (russare, ossigenazione del sangue, frequenza cardiaca, movimenti del corpo, microrisvegli, la qualità del sonno, ecc.).
  • la Sleep Endoscopy: registrazione video delle prime vie aeree durante un breve sonno indotto farmacologicamente, che permette l’esatta visualizzazione delle sedi di origine del russamento e delle ostruzioni respiratorie. Questo esame permette di orientare molto bene verso la migliore terapia per quel determinato caso.

I Trattamenti

La terapia della Roncopatia Cronica può essere sia medica e/o chirurgica. In particolare:

  • Medico-internistica: cura dei disturbi metabolici come il sovrappeso o l’obesità.
  • Ventilatoria: utilizzo di maschere nasali che durante il sonno insufflano aria a pressione facendo scomparire sia il russamento che le apnee ostruttive (CPAP – Continous Positive Air Pressure)
  • Ortodontica: applicazione di dispositivi orali notturni che impediscono la chiusura delle prime vie aeree durante il sonno (Oral Appliance)
  • Chirurgica: interventi sempre più mininvasivi che possono essere eseguiti a volte anche in anestesia locale. In caso di indicazione chirurgica, al paziente viene data la possibilità di essere seguito presso i reparto di Otorinolaringoiatri delle strutture del Gruppo.

Tutte queste terapie possono, inoltre, essere variamente integrate le une con le altre in base al caso specifico ed alle condizioni generali del paziente.