Secondo i dati ISTAT riportati dal Ministero della Salute, le malattie cardiovascolari rappresentano ancora oggi la principale causa di morte in Italia, sia negli uomini che nelle donne. Queste patologie, come ictus e infarto, purtroppo si stanno diffondendo pericolosamente anche tra i più giovani.

Questo allarmante quadro è causato dall’aumento di persone con: obesità o sovrappeso, fumo, ipertensione arteriosa, colesterolo alto e diabete, ossia quei fattori di rischio che espongono a malattie che possono invece essere prevenute, modificando semplicemente il proprio stile di vita.

Ne parliamo con il dottor Daniele Briguglia, Cardiologo e Responsabile dell’Ambulatorio di Prevenzione Cardiovascolare di Humanitas Mater Domini.

Prenderci cura del cuore? Si inizia nella quotidianità

1. Vita sedentaria

Non praticare sport o attività fisica può danneggiare la salute del nostro cuore. Bastano soli 15 minuti al giorno di attività aerobica, come correre o camminare, ad intensità elevata, per trarre dei benefici. “Per chi non è molto in forma, invece, consiglio di fare la stessa attività fisica per 30 minuti, tutti i giorni, a intensità lieve- moderata. Consiglio comunque sempre di rivolgersi ad uno specialista prima di iniziare qualsiasi tipo di attività fisica”, suggerisce il dottor Briguglia.

2. Alimentazione scorretta

Un’alimentazione non sana, che privilegia cibi ricchi di grassi, può incidere sul livello di colesterolo. Seguire una dieta sana ed equilibrata (privilegiando pesce, frutta, verdura e carne bianca) può dunque ridurre il valore di colesterolo e giovare alla salute del cuore.

3. Non controllare il proprio peso

La misura del girovita non è mai stata così importante. Per la salute del cuore è importante tenere sotto controllo il proprio peso e avere un Indice di Massa Corporea (IMC) tra 20 e 25. L’IMC è un indice studiato per valutare i rischi correlati al sovrappeso e all’obesità nei soggetti tra 18 e 65 anni.

4. Fumare

Che sia passivo o meno, il fumo è uno dei peggiori nemici del cuore. “A tutti i miei pazienti fumatori, consiglio di smettere, sia per la propria salute che per quella delle persone che li circondano. Se non si riesce a smettere, suggerisco di seguire un percorso antifumo”, conclude il medico.

Adottando uno stile di vita sano, si può dunque prevenire l’insorgere delle malattie cardiovascolari? La risposta è Sì.

Imparare ad assumere uno stile di vita sano, che possa giovare alla salute del cuore, può anche essere il risultato di un percorso clinico-assistenziale pensato su ‘misura’ di ogni paziente.

In Humanitas Mater Domini è attivo l’Ambulatorio di Prevenzione Cardiovascolare, il servizio pensato per tutti coloro che hanno una malattia cardiovascolare nota o che ne sono predisposti per la concomitante presenza di alcuni fattori di rischio. Il servizio ambulatoriale si articola in un percorso ad hoc, secondo le singole necessità: dal cardiologo al nutrizionista, dal diabetologo-endocrinologo allo psicologo. Ma anche il medico dello sport e lo pneumologo.

Humanitas Mater Domini e l’attenzione alla prevenzione

Cardiologie Aperte è l’iniziativa che si è tenuta Sabato 16 Febbraio 2019, promossa da ‘Fondazione per il tuo cuore’, a cui Humanitas Mater Domini e il team di specialisti dell’Ambulatorio di Prevenzione Cardiovascolare hanno aderito.

I numeri? Oltre 60 persone hanno potuto eseguire gratuitamente: la rilevazione del colesterolo e della glicemia, misurazione della pressione arteriosa ed il calcolo dell’Indice di Massa Corporea (IMC), oltre a un consulto con: Cardiologo, Nutrizionista, Pneumologa e Psicologa.

Con l’obiettivo di prevenire l’insorgere di malattie cardiovascolari partendo proprio da un sano stile di vita, durante la giornata gli specialisti hanno dato consigli volti a modificare le scorrette abitudini quotidiane e a far accettare i cambiamenti necessari per seguire quelle corrette.

Vuoi ulteriori approfondimenti? Scopri l’Ambulatorio di Prevenzione Cardiovascolare.