Che siano a spillo o meno, i tacchi sono un dolce tormento per molte donne che, davanti a ricorrenze speciali come San Valentino, non riescono a dire di no a quell’accessorio tanto amato. Spesso le calzature possono diventare vere e proprie costrizioni per il piede, soprattutto per chi soffre di alluce valgo, la patologia del piede che affligge maggiormente proprio le donne.
Quali sono, dunque, le giuste scarpe per chi soffre della dolorosa e antiestetica cipolla? Ne parliamo con il dottor Andrea Bianchi, Responsabile del Centro di Chirurgia del Piede di Humanitas Mater Domini e fondatore di PBS (Percutaneous Bianchi System).

Alluce valgo, che cos’è?

L’alluce valgo è una deformità del piede, che provoca una deviazione del primo dito (alluce) verso le altre dita. Chi soffre di questa patologia prova dolore, a volte ad intermittenza, con infiammazioni che possono peggiorare col passare del tempo” spiega lo specialista.

Tacchi, ballerine o sandali: quali sono le scarpe giuste?

A soffrire della dolorosa cipolla, sono più di un terzo delle italiane, che si trovano ogni giorno a fare i conti con scarpe scomode. Nonostante il costante incremento del numero dei casi, è però possibile agire preventivamente avendo cura dei propri piedi, sottoponendoli a controlli accurati e facendo attenzione alle calzature che si indossano.
“Ai miei pazienti consiglio sempre l’uso di scarpe comode, in morbida pelle, a punta larga, con un tacco che non superi i 4 cm. Indossare quelle sbagliate, infatti, può comportare un peggioramento della patologia e, in alcuni casi, un indebolimento della muscolatura del piede e la comparsa di alterazioni a livello osseo”, informa il dottor Bianchi.

Alluce Valgo? Una mano dalla chirurgia mini invasiva percutanea

Una giusta cura dell’alluce valgo è fondamentale, se non si vuole incorrere in posture sbagliate che possono avere ripercussioni su tutta la colonna vertebrale. In Humanitas Mater Domini, per correggere il disturbo, viene eseguita la tecnica mini invasiva percutanea, un’innovativa metodologia che impiega piccole frese similari a quelle utilizzate in campo odontoiatrico. Per il paziente numerosi vantaggi:
• Assenza di cicatrici cutanee
• Nessuna esigenza di chiodi o viti (mezzi di sintesi)
• Rapido recupero
• Riduzione al minimo delle complicanze post-operatorie e dell’utilizzo di farmaci antidolorifici e antitrombotici

E’ comunque sempre necessario un parere dello Specialista per valutare l’idoneità al trattamento e approfondire gli aspetti chirurgici dell’intervento.

Informazioni e prenotazioni

Humanitas Mater Domini
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