Lunghi, corti, biondi o mori. I capelli possono essere un segno distintivo di molte donne, ma anche di altrettanti uomini. Quando la loro salute è però a rischio, è necessario correre ai ripari e capire quale possa essere la causa del problema.
Con la dottoressa Rosa Maria Strangi, dermatologa di Humanitas Mater Domini  scopriamo i 5 consigli per mantenere i capelli forti e in salute.

1. Smettere di fumare

Ormai noti sono i danni del fumo sulla pelle e sul cuore, meno quelli che si conoscono sui capelli. Molte persone, infatti, non sanno che il fumo altera il metabolismo ormonale, causando un aumento degli ormoni androgeni che può peggiorare la caduta dei capelli.

2. Seguire una dieta variegata

Vitamina A, C ed E sono solo alcuni dei nutrienti che aiutano i capelli a restare in forma. Mangiare in maniera sana ed equilibrata è dunque essenziale, non solo per la nostra chioma ma anche per la pelle e le unghie.
Per un’alimentazione corretta, che preservi il benessere dei capelli, è importante integrare nella propria dieta le proteine di origine animale, come la lisina della carne rossa che aumenta l’assorbimento del ferro.
A chi è vegano o vegetariano, consiglio invece l’assunzione di lenticchie e di prodotti contenenti vitamina C, che ne facilitano l’assimilazione” spiega la dottoressa Strangi, che raccomanda anche l’assunzione di alimenti ricchi di antiossidanti.

3. Lavare i capelli frequentemente

C’è chi li lava 2 volte a settimana, chi tutti i giorni. Ma qual è la frequenza raccomandata?
“I capelli possono essere lavati anche tutti i giorni, basta utilizzare uno shampoo delicato o specifico per determinate patologie del cuoio capelluto. Detergerli spesso non influisce sulla caduta dei capelli. Lavarli di rado, invece, può causare un accumulo di sebo e sudore che può portare ad irritazioni del cuoio capelluto e a conseguente prurito”, precisa la specialista.

4. Massaggiare il cuoio capelluto

Rilassante, ma anche energizzante: il massaggio del cuoio capelluto, se fatto regolarmente, stimola la circolazione sanguigna, favorendo la crescita e rivitalizzazione dei capelli.

5. Evitare di effettuare auto-diagnosi ed eseguire cure fai dai da te

“Molto spesso, i pazienti che presentano i primi disturbi al cuoio capelluto si rivolgono ad un dermatologo a distanza di tempo, dopo aver provato cure fai da te”, spiega la dottoressa Strangi che, invece, esorta i pazienti a recarsi dallo specialista appena si riscontrano i primi sintomi del problema. Durante la visita dermatologica, attraverso il videodermatoscopio è possibile eseguire una valutazione clinica dell’area interessata per prevenire eventuali disturbi come la calvizia o l’alopecia.

Informazioni utili

In Humanitas Mater Domini l’esame è erogato in regime privato.
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