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Lo stile di vita può influenzare la salute urologica?

Alcune abitudini quotidiane possono influenzare più di quanto si pensi la salute dell’apparato urogenitale.

Il dottor Nicola Frego, urologo in Humanitas Mater Domini, approfondisce l’importanza delle buone abitudini quotidiane nella prevenzione uro-andrologica.

L’importanza dell’idratazione

Bere una quantità adeguata di acqua ogni giorno aiuta la salute delle vie urinarie e riduce il rischio di formazione di calcoli e di infezioni delle vie urinarie.

In generale, si raccomanda di assumere circa 1,5-2 litri di acqua al giorno*, quantità che può aumentare in caso di attività fisica intensa, temperature elevate o particolari condizioni cliniche. 

Mantenere una buona idratazione, inoltre, facilita l’eliminazione delle sostanze di scarto.

Attività fisica e alimentazione equilibrata 

Uno stile di vita attivo e una dieta equilibrata sono alleati importanti per la salute urologica e andrologica.

Il sovrappeso e l’obesità, infatti, possono favorire l’insorgenza di diverse problematiche dell’apparato urogenitale, oltre ad avere un impatto negativo sulla fertilità maschile. Al contrario, praticare regolarmente attività fisica e seguire un’alimentazione varia e bilanciata aiuta a mantenere il peso corporeo nella norma e un benessere generale dell’organismo.

Le principali cattive abitudini 

Tra le abitudini che possono compromettere la salute urologica, il fumo di sigaretta rappresenta uno dei principali fattori di rischio perché le sostanze tossiche contenute nel fumo vengono eliminate anche attraverso le urine. Per questo motivo, il tabagismo è associato a un aumento del rischio di sviluppare tumori urologici, in particolare alla vescica e al rene.

L’abuso di caffeina e alcol, inoltre, ha un impatto significativo sulla salute uro-andrologica. Nello specifico, si tratta di sostanze con un importante effetto irritativo, il che può generare problematiche come urgenza minzionale e incontinenza, oltre a favorire la presenza di uno stato infiammatorio cronico su cui possono poi agire altri fattori nocivi. 

Stile di vita sedentario, obesità, dieta non equilibrata e stress possono avere un impatto negativo importante anche sulla fertilità e sulla funzionalità erettile. 

La prevenzione, oltre lo stile di vita 

La prevenzione non passa soltanto da uno stile di vita corretto, ma anche da controlli periodici.

Il consiglio è eseguire una visita urologica già durante la pubertà. Successivamente, una volta ogni 1 o 3 anni a partire dai 40 anni, anche in assenza di sintomi.

La prevenzione, infatti, consente di individuare eventuali problematiche nelle fasi iniziali e di iniziare il percorso terapeutico più appropriato.

Fonti

*https://www.crea.gov.it/documents/59764/0/lineeguida_05.pdf/b3bb4ee0-1876-78fe-5b6b-f0a0a16964a3?t=1551862299951 

Associazione Italiana di Urologia (SIU)

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