Circa il 12% della popolazione italiana soffre di un disordine temporo-mandibolare, ma soltanto una piccola percentuale sa cosa significhi. Che cos’è la mandibola? Cosa significa disordine temporo-mandibolare? Perché sento dolore o rumori quando mangio o sbadiglio? Facciamo chiarezza con Alessia Biscotto, fisioterapista di Humanitas Mater Domini.

La mandibola è un’articolazione?

No. La mandibola è l’unico osso mobile del cranio, con il quale si articola in due punti, formando l’articolazione temporo-mandibolare. Quest’ultima consente movimenti in diverse direzioni: di apertura e chiusura, laterali, di protrusione e retrazione, cioè in avanti e indietro. La sua corretta funzionalità è garantita dal disco articolare, una sorta di “cuscinetto” inserito tra i due capi ossei, che si adatta continuamente al movimento”, spiega la fisioterapista.

La mandibola può riscontrare problematiche muscolari, articolari e del disco, come:

  • Artrosi
  • Bruxismo
  • Lussazione (a bocca aperta o chiusa)
  • Sindrome da colpo di frusta
  • Trauma diretto

Quali sono i sintomi di un problema alla mandibola?

Il primo campanello d’allarme è il dolore, che si localizza, più frequentemente, sul viso, in particolare nella zona dell’articolazione, nell’orecchio e sul collo.

Durante i movimenti possono presentarsi rumori articolari: il più frequente è il “click” all’apertura della bocca. Altri sintomi comuni, sono gli scrosci o i crepitii, spesso definiti come “sabbietta nell’orecchio”, e il rumore sonoro riconducibile ad uno “scatto”, indicatore di un problema di coordinazione dell’articolazione durante il movimento.

Anche l’indolenzimento e la fatica muscolare sono un sintomo tipico del problema temporo-mandibolare, specialmente del bruxismo: generalmente i sintomi si localizzano vicino alla bocca, nella zona delle tempie, sulla fronte e sul collo, sia anteriormente che posteriormente.

Meno frequenti e piuttosto dolorosi sono, invece, i blocchi dell’articolazione a bocca aperta o chiusa, che possono essere causati da scarsa coordinazione della muscolatura, trauma diretto o altre problematiche.

Chi soffre di questo disturbo può progressivamente non riuscire a spalancare la bocca, per esempio per gridare, sbadigliare, addentare una mela o mangiare un panino: anche queste semplici azioni, potrebbero provocare dolore, rumori articolari e portare a lussazione dell’articolazione.

La mandibola può provocare il mal di testa?

Diversi studi* hanno osservato come l’articolazione temporo-mandibolare sia un elemento da valutare in caso di mal di testa ed emicrania. Il dolore si localizza tipicamente a livello delle tempie e può portare anche a vertigini e fischi nelle orecchie (acufeni).

*Studi scientifici dal National Library of Medicine:

A chi rivolgersi?

Per un disordine temporo-mandibolare è consigliata la fisioterapia: attraverso tecniche specifiche di terapia manuale a livello articolare e muscolare ed esercizi terapeutici mirati e personalizzati, può migliorare la qualità della vita di chi ne soffre.

In base al quadro clinico del paziente, il fisioterapista collabora con altri specialisti, tra cui odontoiatra, chirurgo maxillo-facciale, gnatologo.

In Humanitas Mater Domini, l’Ambulatorio di fisioterapia per la cefalea, seguito dalla fisioterapista Alessia Biscotto, è dedicato anche al trattamento dei disordini temporo-mandibolari.

L’accesso alle terapie può avvenire:

  • A seguito di una visita specialistica
  • Per accesso diretto

Durante la valutazione fisioterapica iniziale, è valutata l’effettiva influenza dell’articolazione temporo-mandibolare nella problematica esposta dal paziente e viene, poi, impostato un programma riabilitativo. Nel caso ci fossero fattori di rischio per patologie più complesse, il paziente verrà indirizzato allo specialista più appropriato.

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Informazioni utili

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