Una delle parti più importanti del nostro fisico è sicuramente il piede, base d’appoggio di tutto il corpo ed essenziale per mantenerci in equilibrio. Per questo, è molto importante prendersene cura in maniera idonea e correggere eventuali alterazioni strutturali, come il piede piatto.

Quando è corretto parlare di piede piatto?

“Un piede viene definito “piatto” quando poggia quasi totalmente al suolo, a causa di un mutamento morfologico dell’arcata plantare. In un piede piatto, la parte centrale interna poggia a terra e non si presenta inarcata come dovrebbe, conformazione non idonea per sostenere in maniera corretta il peso corporeo”, afferma il dottor Federico Grassi, podologo di Humanitas Mater Domini.
Fenomeni degenerativi alle articolazioni, dolori muscolari e disturbi ossei, sono solo alcune delle conseguenze fisiche di un piede piatto. Per questo motivo, è fondamentale diagnosticare il problema in maniera preventiva e avvalersi di uno specialista che valuti possibili trattamenti e cure. Una delle prime indagini diagnostiche, per valutare la morfologia del piede, viene eseguita con il podoscopio, strumento in grado di valutare l’impronta plantare e, in particolare, di evidenziare la presenza o meno di carichi posturali tramite delle luci a led.

Tutto inizia con una calzatura corretta, ma non solo!

Prevenire il piede piatto è fondamentale, soprattutto nel bambino. Oggi è considerata una patologia correlata alla civilizzazione, causata dal camminare su terreni lisci, eccessivamente duri e dall’utilizzo di calzature rigide, non idonee per lo sviluppo corretto del piede.
Intorno ai 16-18 mesi, quando il bambino inizierà a camminare, sarà necessario proteggere il piede utilizzando una calzatura che rispetti alcune semplici caratteristiche:

  • suola morbidissima, in modo da flettersi agevolmente;
  • punta alta ed ampia per permettere alle dita di stare comode e non rendere complicato nessun tipo di movimento;
  • buon sostegno laterale per evitare che la tomaia crolli e causi una destabilizzazione del calcagno;
  • suola e tomaia meglio se in cuoio e pelle, in modo da garantire la flessione e la traspirazione.

Se il problema del piede piatto viene trascurato e non riceve le giuste cure e trattamenti, può aggravarsi: si altera la morfologia del piede che si appiattisce sempre di più, causando un andamento particolarmente pesante e disarmonico.

Quali le soluzioni quando il piede piatto si aggrava?

Oltre ad una visita specialista con il podologo, professionista delle patologie del piede e delle problematiche legate alla postura, sarà necessario intraprendere una terapia che prevede:

  • utilizzo di plantari realizzati da personale qualificato e prodotti su misura per il paziente;
  • attività di stretching, che interessi le fasce muscolari della gamba;
  • utilizzo di calzature idonee, possibilmente di pelle e/o cuoio;
  • attenzione e cura alla propria alimentazione, in particolare per quanto riguarda pazienti in sovrappeso;

In conclusione, per arginare il problema del piede piatto è necessario tenere sotto controllo il proprio peso, eseguire attività fisica regolarmente ed avvalersi di professionisti qualificati in grado di diagnosticare la patologia e individuare un trattamento di cura adeguato e personalizzato.