Spesso le persone si interrogano circa la pericolosità per l’organismo della radiazioni di tipo X (radiazioni ionizzanti), utilizzate per eseguire esami radiologici quali: radiografie (RX), Tomografie Computerizzate (TAC), mammografie, panoramiche dentali, CT cone beam (TAC dentali). Diverso è, invece, il caso della risonanza magnetica (RM) che si basa sulla fisica dei campi magnetici e dell’ecografia che, invece, sfrutta le proprietà degli ultrasuoni.

“Dose assorbita”: cosa si intende?

Gli esami radiologici sono utili per studiare internamente il corpo e servono allo specialista per formulare una corretta diagnosi esponendo, tuttavia, la persona ad una dose di radiazioni variabile. La “dose assorbita”, corrisponde alla quantità̀ di radiazioni che la persona assorbe nel momento in cui esegue un esame diagnostico. I livelli dosimetrici (quantità di dosi di radiazioni), dipendono da vari fattori:

  1. Età̀
  2. Quantità̀ di radiazioni usata
  3. Parte del corpo esaminata (differenti tessuti e organi hanno sensibilità̀ diverse alle radiazioni)
  4. Peso corporeo
  5. Sesso

Dose di radiazioni: come ridurla?

Humanitas Mater Domini da tempo si impegna nell’adottare una precisa politica di gestione della dose, per ridurre la quantità di radiazioni, pur mantenendo alta la qualità diagnostica.

Per questo, la sezione di Radiologia dell’ospedale si è dotata di apparecchiature digitali all’avanguardia, capaci di generare immagini emettendo dosi contenute di radiazioni. Un esempio, è la mammografia digitale con tomosintesi che, con l’innovativo sistema di rilevazione ed il relativo software, permette di ottenere 50-60 immagini del seno, con lo spessore di un millimetro ad ogni acquisizione ed a parità di dose erogata. Inoltre, grazie al sistema di tomosintesi, è possibile effettuare una diagnosi più accurata.

Humanitas Mater Domini ha anche acquisito un software (DoseWatch) capace di raccogliere tutte le informazioni dosimetriche provenienti da ogni singolo apparecchio. DoseWatch è un sistema capace di raccogliere e monitorare la dose di radiazioni erogata dalle apparecchiature radiologiche. Il sistema, inoltre, fornisce un supporto ai medici radiologi e ai tecnici sanitari di radiologia medica dell’Ospedale, nel bilanciare la qualità dell’immagine diagnostica con l’erogazione della dose di radiazione. Con il Sistema, l’Ospedale ha raggiunto l’obiettivo di ridurre del 30% della dose di radiazioni erogata ed ha ottenuto un importante riconoscimento di 5 stelle, dalla Società Europea di Radiologia, inserendosi tra i migliori dipartimenti radiologici europei in questo campo. In Italia, sono poche le strutture ospedaliere ad avere conseguito questo importante riconoscimento tra cui, oltre il nostro Istituto, tutte le radiologie del Gruppo Humanitas.

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