L’Ambulatorio dedicato allo Scompenso Cardiaco ha l’obiettivo di individuare, diagnosticare precocemente e curare coloro che soffrono di scompenso cardiaco.

L’Ambulatorio è strutturato per seguire ogni singolo paziente in modo continuativo. Questo approccio consente di ottimizzare la terapia, seguire l’evoluzione nel tempo, prevenendo le riacutizzazioni di scompenso cardiaco e, ove necessario, organizzando ricoveri programmati per il trattamento preventivo.

Come si svolge il percorso del paziente?

Il paziente è accolto in ambulatorio da un’infermiera, che inizia con lui un percorso educativo sanitario, sempre in collaborazione con il medico. Rileva pressione arteriosa e frequenza cardiaca, esegue un elettrocardiogramma e raccoglie parte della storia clinica del paziente. Il paziente, quindi, viene visitato dal medico cardiologo.

Quali gli strumenti a disposizione dell’ambulatorio?

Il percorso diagnostico e di monitoraggio clinico del paziente affetto da scompenso cardiaco prevede l’uso di:

  • sfigmomanometro, per misurare la pressione arteriosa- elettrocardiografo, per eseguire l’elettrocardiogramma
  • saturimetro, per rilevare la quantità di ossigeno nel sangue
  • ecocardiografo di ultima generazione, per la valutazione non invasiva (mediante immagini ecografiche) della funzione cardiaca.

L’assistenza telefonica

Il follow-up telefonico rappresenta il completamento necessario e fondamentale dell’assistenza del paziente affetto da scompenso cardiaco. Sono previste fasce orarie durante le quali è possibile contattare l’ambulatorio, parlando direttamente con l’équipe relativamente a problemi correlati alla patologia. Il contatto telefonico, inoltre, è uno strumento utile agli specialisti per comunicare con coloro che, già seguiti dal servizio ambulatoriale, necessitano un adeguamento terapeutico progressivo e sorvegliato.

L’équipe

L’Ambulatorio dello Scompenso Cardiaco è gestito direttamente da un gruppo dedicato di medici ed infermieri altamente specializzati, che lavorano in stretta collaborazione tra loro.

Il cardiologo è la figura di riferimento e di responsabilità per tutte le scelte diagnostiche, cliniche e terapeutiche. Mantiene un confronto ed un legame con tutte le figure professionali che intervengono nel processo clinico-diagnostico di ogni singolo paziente, dalla figura infermieristica dell’ambulatorio ai vari consulenti specialisti.

Il ruolo dell’infermiere è altrettanto importante perché affianca il medico nella gestione del paziente sia in ambulatorio che a distanza attraverso, ad esempio, il contatto telefonico (Follow-up). Assicura al paziente un costante aiuto pratico e rappresenta una delle figure di riferimento più importanti nella gestione della quotidianità.