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Senologo

La senologia è quella branca della medicina che si dedica allo studio delle malattie che colpiscono la mammella.
La senologia è multidisciplinare per definizione: dall’istologia e anatomia patologica, dalla radiologia fino all’oncologia e alla chirurgia.

Di norma, il senologo è un medico che si occupa in maniera specifica dello studio delle malattie a carico della mammella. Con il termine “senologo” spesso si fa riferimento al chirurgo oncologo specializzato negli interventi chirurgici che riguardano la mammella. La senologia, infatti, è un ambito multidisciplinare che può coinvolgere oncologi, chirurghi, radiologi e altri specialisti dedicati alla cura delle malattie mammarie.

Il senologo tratta patologie benigne o maligne che interessano la mammella. Nelle donne il tumore della mammella è ancora il più diffuso e, nonostante sia la patologia più curabile, è purtroppo ancora la prima causa di morte nel sesso femminile*.

Si tratta di una malattia molto complessa e variegata, che richiede un approccio multidisciplinare sia in sede di diagnosi sia di trattamento.

Come si svolge il percorso senologico? 

  • visita senologica clinica: anamnesi della paziente ed esame obiettivo mammario, che comprende osservazione, palpazione, misurazioni e acquisizioni di fotografie, eco office;
  • esami strumentali: mammografia, ecografia del seno, risonanza magnetica mammaria;
  • diagnostica interventistica per esame istologico: agobiopsia, punch biopsy, Vacuum Assisted Breast Biopsy (VABB), ovvero una  una biopsia più “corposa” rispetto al semplice ago a scatto, di solito sotto guida mammografica e non ecografica;
  • test genetici 
  • valutazione del team multidisciplinare;
  • interventi chirurgici:

    Seno: nodulectomia, tumorectomia, quadrantectomia o resezione mammaria sono gli interventi cosiddetti “conservativi”. Laddove non fossero possibili, si ricorre a tecniche di mastectomia con conservazione della cute e del complesso areola-capezzolo oppure a una mastectomia totale. Gli interventi di mastectomia, nella maggior parte dei casi, prevedono nello stesso tempo chirurgico anche la ricostruzione del seno.

    Ascella: lo staging dell’ascella, ovvero la stadiazione della malattia attraverso l’analisi dei linfonodi ascellari, prevede, nella maggior parte dei casi, la biopsia del linfonodo sentinella, ovvero l’asportazione soltanto del primo linfonodo dell’ascella che riceve il drenaggio linfatico della mammella malata. In alcuni casi è ancora necessaria la linfadenectomia ascellare, ovvero l’asportazione di tutti i linfonodi del cavo ascellare, mentre in altri casi ancor più selezionati, può essere omessa del tutto l’asportazione di linfonodi. 

La scelta di ogni indicazione chirurgica viene sempre discussa da un team multidisciplinare e condivisa con la paziente.

È importante programmare una visita periodica con il senologo, anche in assenza di sintomi specifici, secondo le linee guide identificate dagli screening internazionali, per controllare lo stato di salute del proprio seno.

Bisogna rivolgersi al senologo nel caso in cui si presentino i seguenti sintomi più specifici:

  • alterazioni del capezzolo
  • dolore localizzato o esteso
  • modificazioni della cute (aspetto a buccia d’arancia localizzato) o della forma del seno
  • noduli palpabili o visibili
  • presenza di arrossamenti e/o tumefazioni
  • secrezioni da un capezzolo

Fonti
*Linee Guida AIOM

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