COME TI POSSIAMO AIUTARE?

Centralino
0331 476111

Se hai bisogno di maggiori informazioni contattaci telefonicamente

ANNULLARE UNA PRENOTAZIONE
0331 476210

Lasciare un messaggio in segreteria telefonica sempre attiva.

Prenotazione
0331 476210

In convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale, privato e assicurato.

Centro odontoiatrico
0331 476336

Naloxone

Il Naloxone è utilizzato per antagonizzare l’effetto dei narcotici durante gli interventi chirurgici o nella cura del dolore. Può anche essere usato per curare l’overdose da narcotici o nella diagnosi della dipendenza da questi medicinali.

Che cos’è il Naloxone?

É un narcotico. Opera ribaltando gli effetti di altri narcotici secondo meccanismi non ancora del tutto conosciuti; si ritiene che ne antagonizzi l’effetto competendo con loro per il legame con gli stessi recettori degli oppiodi.

Come si prende il Naloxone?

Il Naloxone viene dato solo da personale medico mediante iniezioni intramuscolari, sottopelle o direttamente in vena.

Effetti collaterali del Naloxone

È fondamentale avvertire il medico nell’eventualità in cui il naloxone provochi:

  • agitazione
  • sensazione di svenimento
  • bradicardia
  • respiro debole o fiato corto
  • ansia, sudorazione, pallore, respiro sibilante o fiato corto, tosse con espettorato schiumoso, dolori al petto e battito cardiaco irregolare o accelerato
  • intenso dolore alla testa, disturbi alla vista, pulsare nel collo o nelle orecchie, epistassi, ansia, confusione, fiato corto, convulsioni

In presenza di cura contro la dipendenza da narcotici il medicinale può provocare sintomi da astinenza, tipo:

  • febbre, sudorazioni, dolori muscolari, debolezza e naso che cola
  • nervosismo, irrequietezza o irritabilità
  • pelle d’oca o brividi
  • battito cardiaco pesante

È meglio consigliarsi immediatamente con il medico  in presenza di:

Avvertenze sull’utilizzo del Naloxone

In presenza di terapia con Naloxone è fondamentale avvertire il dottore:

  • di possibili allergie al principio attivo, ai suoi eccipienti o a ogni altro medicinale o cibo;
  • degli altri farmaci, dei fitoterapici e degli integratori che si stanno prendendo;
  • nel caso in cui si soffra (o si abbia sofferto) di patologie cardiache, convulsioni, traumi cranici o tumori al cervello, dipendenza da droghe o da alcolici;
  • in presenza di gravidanza o allattamento al seno.
Prenota una visita