Che cos’è il valgismo?

Il valgismo è una malformazione congenita causata dal disallineamento del femore o della tibia. Questo disturbo porta le ginocchia a tendere verso l’interno, quasi toccandosi tra loro. Nel linguaggio comune, la condizione è conosciuta come “ginocchia a X”.

La deformità del ginocchio causata dal valgismo (così come dal varismo) può essere classificata in base alla gravità.

Quali sono le cause del valgismo?

Le cause possono essere molteplici:
• lesioni legamentose
• fratture mal consolidate
• malattie ossee focali
• rachitismo

Quali sono i sintomi del valgismo?

Tra i principali sintomi, oltre a quelli che si possono notare a colpo d’occhio (malformazione), si segnalano:
• difficoltà a camminare
• dolore alle ginocchia
• gonfiore della parte interessata

La diagnosi

La diagnosi può essere eseguita da un chirurgo ortopedico durante una visita specialistica, in cui viene misurato:
• l’angolo meccanico e anatomico delle ginocchia
• il grado di estensione e rotazione dell’articolazione
• la modalità di cammino del paziente

Durante la visita specialistica, per accertare la diagnosi, può essere richiesta una radiografia alle ginocchia.

Il trattamento conservativo

In casi non gravi e con sintomi lievi, per ridurre la malformazione possono essere utilizzati supporti o ausili ortopedici, come i tutori.

Il trattamento chirurgico

Per la risoluzione della malformazione, sui pazienti più giovani viene eseguito un intervento di osteotomia per correggere l’asse dell’arto.
Nell’adulto, il valgismo può causare l’artrosi del compartimento esterno del ginocchio e favorire la degenerazione della cartilagine tra rotula e femore. Nei casi più gravi può essere necessario intervenire con l’impianto di protesi di ginocchio.

In Humanitas Mater Domini, è disponibile un percorso di cura completamente robotizzato per i pazienti che si sottopongono a questa operazione. Dall’intervento alla riabilitazione, l’esperienza dei professionisti viene affiancata dalla precisione millimetrica e dall’intelligenza artificiale di due robot di ultima generazione: Navio, che affianca il chirurgo ortopedico durante l’operazione, e Hunova, che supporta il fisioterapista nella definizione di percorsi riabilitativi sempre più personalizzati.

Il nuovo percorso di cura garantisce così un recupero funzionale in tempi rapidii:
• il paziente muove il ginocchio dopo poche ore dall’intervento,
• cammina dal giorno seguente l’operazione,
• resta in ospedale soli 5 giorni (circa)
• abbandona le stampelle in sole 2 settimane