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Statine: cosa sono e a cosa servono 

Le statine sono farmaci utili per abbassare il colesterolo LDL, quello “cattivo”, agendo direttamente sul fegato per limitarne la produzione. Questo permette di ridurre in modo significativo il rischio di infarto e ictus.

Qual è la relazione tra colesterolo LDL e salute del cuore? Per chi sono indicate le statine? Il dottor Carlo Pivato, cardiologo in Humanitas Mater Domini e negli Humanitas Medical Care, spiega il loro ruolo nella prevenzione cardiovascolare.

L’importanza di tenere sotto controllo il colesterolo “cattivo”

Il colesterolo LDL è una causa diretta dell’aterosclerosi, cioè del processo con cui le pareti delle arterie si ispessiscono e formano placche aterosclerotiche che possono rompersi e ostacolare il flusso sanguigno, provocando ictus o infarti. 

Statine: quando sono consigliate?  

Le statine sono indicate in coloro che hanno avuto un evento cardiovascolare (prevenzione secondaria) oppure in chi non ha avuto problemi, ma presenta un profilo di rischio elevato (prevenzione primaria) perché riducono sia il colesterolo che circola nel corpo, sia quello all’interno delle placche arteriosclerotiche, riducendo il rischio di rottura.

La decisione di iniziare la terapia non dipende solo dal valore del colesterolo, ma dal rischio complessivo della persona: età, pressione, fumo, diabete e altri fattori. Per questo è importante effettuare una visita cardiologica per definire insieme al medico il percorso di prevenzione e cura più adeguato.

Ci sono delle controindicazioni all’uso delle statine? 

L’assunzione delle statine è controindicata nelle persone con alcune malattie del fegato. Prima di prescrivere le statine, il cardiologo valuta attentamente la storia del paziente, eventuali terapie in corso, e lo stato di salute del fegato e dei muscoli.

Una volta iniziato il trattamento, è necessario programmare controlli periodici, all’inizio ravvicinati e poi dilazionati nel tempo, per monitorare l’efficacia e la sicurezza della terapia.

Gli effetti collaterali da monitorare riguardano soprattutto fegato e muscoli. È opportuno informare il medico in caso di dolori muscolari diffusi, crampi, debolezza non abituale, stanchezza marcata, urine scure oppure comparsa di nausea persistente, dolore addominale, colorazione giallastra della pelle o degli occhi. In presenza di questi sintomi, il medico può valutare se eseguire ulteriori esami del sangue, in aggiunta al monitoraggio di routine, e se modificare la terapia.

Nella maggior parte dei casi le statine sono ben tollerate. Tuttavia, come per tutti i farmaci, la terapia deve essere seguita nel tempo e personalizzata in base alla risposta clinica, agli esami di controllo e alla presenza di eventuali disturbi.

Le statine non sono integratori e non sostituiscono uno stile di vita sano fatto di buone abitudini alimentari e attività fisica regolare. La loro eventuale prescrizione rientra sempre in una valutazione medica, basata sul rapporto tra benefici attesi e profilo di rischio della persona.

Fonti:

2025 Focused Update of the 2019 ESC/EAS Guidelines for the management of dyslipidaemias (European Heart Journal, 2025)

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