Reflusso, acidità, gonfiore addominale, gastrite, esofagite, cattiva o lenta digestione, esofago di Barrett, intolleranza al glutine e celiachia.

Questi sono alcuni dei disturbi più frequenti per i quali è consigliata la gastroscopia, un’indagine verso la quale aleggiano da sempre timori e paure. Da oggi però questo può essere solo un ricordo, grazie ad una novità: la gastroscopia transnasale.

Che cos’è la gastroscopia transnasale?

E’ un esame endoscopico attraverso il quale si osserva il tratto superiore dell’apparato digestivo. E’ un’indagine non invasiva che, a differenza della tradizionale, si esegue attraverso il naso e non più la bocca, con un endoscopio molto sottile di circa 4mm.

Tutti possono sottoporsi alla gastroscopia transnasale, che è sempre ben tollerata dal paziente.

Quali sono i vantaggi rispetto alla gastroscopia tradizionale?

L’endoscopio non passa più dalla bocca, ma dal naso lasciando così libero il paziente di respirare e comunicare con il personale medico ed infermieristico. Questo aiuta sicuramente a mantenere uno stato emotivo controllato ed allevia l’ansia e la tensione.

Non è necessaria, inoltre, la tradizionale sedazione per vena, ma si utilizza solo uno spray anestetico a livello del naso e della gola. Questo consente ai pazienti che non possono presentarsi accompagnati, di venire anche da soli e di poter mangiare, bere e guidare immediatamente dopo l’esame.