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Visita urologica: i sintomi da non sottovalutare

Lurologo è uno specialista che si occupa della diagnosi e del trattamento delle patologie dell’apparato urinario sia maschile sia femminile (reni, ureteri, vescica, uretra) e, in particolare, anche dell’apparato genitale maschile (pene, testicoli, prostata). 

Approfondiamo quando è indicata una visita urologica e quali sono i sintomi da non sottovalutare, insieme al dottor Matteo Zanoni, urologo in Humanitas Mater Domini e negli Humanitas Medical Care. 

I campanelli d’allarme

Consultare un urologo è importante quando si manifestano sintomi o si sospettano condizioni legate alle vie urinarie e agli organi riproduttivi. 

Ipertrofia prostatica

L’ipertrofia prostatica è caratterizzata dall’ingrossamento della prostata, una ghiandola posizionata al di sotto della vescica che circonda l’uretra. Questo ingrossamento può causare ostacoli al flusso urinario. I sintomi più comuni sono:

  • Bisogno frequente di urinare: l’ingrossamento della prostata può causare un aumento della frequenza urinaria, specialmente di notte.
  • Sensazione di bruciore o dolore durante la minzione: la pressione esercitata dalla prostata ingrossata sull’uretra può provocare sensazioni di disagio o dolore durante la minzione.
  • Difficoltà nella minzione: il flusso urinario può essere ostacolato o indebolito a causa della compressione dell’uretra.
  • Infezione delle vie urinarie: l’ingrossamento della prostata può aumentare il rischio di infezioni delle vie urinarie, che possono manifestarsi con sintomi come febbre, urine maleodoranti e dense.

Infezioni del tratto urinario

Le infezioni delle vie urinarie possono colpire sia uomini sia donne e sono spesso caratterizzate da sintomi come  minzione frequente e dolorosa, febbre, urine maleodoranti e dense. La diagnosi di solito comporta un esame delle urine e, in alcuni casi, un’urinocoltura per identificare l’agente patogeno specifico. Il trattamento prevede generalmente l’uso di antibiotici mirati. È cruciale consultare un urologo per una diagnosi precisa e un trattamento adeguato.

Neoplasie del tratto urogenitale

Esistono diversi tipi di neoplasie. Le principali sono:

  • Renali: sono spesso individuate durante esami di controllo, come l’ecografia perché in molti casi sono asintomatiche. Tuttavia, in alcuni pazienti, possono manifestarsi con sintomi quali: presenza di sangue nelle urine, dolore al fianco, ipertensione arteriosa, febbre lieve, perdita di peso, anemia o ipercalcemia.
  • Vescicali: spesso causano ematuria (sangue nelle urine visibile ad occhio nudo) o una microematuria (sangue nelle urine non visibile ad occhio nudo) accompagnate da bruciore e fastidi durante la minzione. È fondamentale non sottovalutare un episodio di sangue nelle urine e consultare tempestivamente un medico per una valutazione accurata.
  • Prostatiche: sono comuni e possono essere individuate durante una visita e tramite il dosaggio del PSA (esame che consente di misurare i livelli dell’Antigene Prostatico Specifico nel sangue, un indicatore che può segnalare problemi alla prostata, come un ingrossamento o un tumore) che dovrebbe essere eseguito da ogni uomo di età superiore ai 45 anni*.
  • Testicolari: colpiscono spesso pazienti giovani e il primo sintomo è un cambiamento nella forma e nella consistenza del testicolo. L’autopalpazione è un’importante misura per una diagnosi precoce.
  • Peniene: sono relativamente rare e talvolta sono associate a infezioni da virus HPV. Qualsiasi alterazione della cute del pene, come la presenza di noduli, ulcere o una fimosi serrata (restringimento del prepuzio), richiede un’urgente valutazione urologica.

Calcoli renali

I calcoli renali provocano dolore intenso nella regione lombare (colica renale). Possono essere associati alla presenza di sangue nelle urine, nausea, urine torbide e infezioni delle vie urinarie.

Malattie a trasmissione sessuale

Comprendono un’ampia gamma di infezioni che possono essere trasmesse attraverso il contatto sessuale. Queste malattie possono variare dalla candida e tricomoniasi, che sono relativamente comuni e meno gravi, alle infezioni più pericolose come la gonorrea, l’HPV, l’herpes e persino a condizioni molto gravi come la sifilide, l’AIDS, l’epatite B e l’epatite C. È importante ricordare che molte di queste malattie possono essere asintomatiche o manifestarsi con sintomi lievi che possono essere facilmente trascurati. Tuttavia, possono avere gravi conseguenze sulla salute se non vengono trattate correttamente.

Disfunzione erettile

Si tratta dell’incapacità di raggiungere e mantenere un’erezione. Può influenzare negativamente le prestazioni sessuali e la fertilità maschile. In alcuni casi, può essere correlata ad altre condizioni mediche come cardiopatie, diabete e malattie metaboliche. 

In caso di problemi legati alla fertilità maschile, l’urologo può diagnosticare le cause sottostanti che potrebbero includere varicocele, alterata produzione di spermatozoi, infiammazioni prostatiche o malattie a trasmissione sessuale. Una volta identificate le cause, l’urologo può consigliare le opzioni di trattamento più appropriate per affrontare il problema.

Quando una donna potrebbe necessitare una visita urologica?

Per le donne, un controllo insufficiente della vescica, può causare minzioni frequenti e perdite di urina. L’incontinenza può manifestarsi con una intensità che va dalla perdita di qualche goccia di urina, ad esempio durante uno starnuto, fino a episodi di minzione urgente con perdita di urina prima di raggiungere il bagno.

Esistono diverse terapie uro-ginecologiche disponibili per trattare questa patologia. Le terapie possono essere mirate a rinforzare i muscoli del pavimento pelvico, migliorare il controllo della vescica e ridurre le perdite di urina. È importante consultare un medico specializzato in uro-ginecologia per valutare le opzioni terapeutiche più adatte a ciascun individuo e trovare la soluzione più efficace.

In cosa consiste la visita urologica?

Durante la visita urologica il medico si dedica alla raccolta dettagliata di informazioni sulla storia clinica e lo stile di vita del paziente, attraverso un’approfondita anamnesi

Successivamente, la visita prevede:

  • Per gli uomini: si procede con un’attenta valutazione del basso addome e della zona genitale esterna. Potrebbe essere effettuato il controllo della prostata mediante palpazione dal canale rettale per verificare lo stato di salute della ghiandola.
  • Per le donne: la visita urologica è simile a quella ginecologica. Dopo l’anamnesi, il medico procede alla valutazione dello stato di salute dell’apparato urinario, escludendo o individuando la presenza di prolassi della vescica e/o dell’utero, condizioni spesso associate all’incontinenza.

In base alle informazioni raccolte e all’esame fisico, possono essere richiesti ulteriori esami di approfondimento, come il dosaggio del PSA, l’uroflussometria con residuo post-minzionale (RPM) e l’ecografia dell’addome. In caso di PSA elevato, può essere indicata un’eventuale risonanza magnetica prostatica multiparametrica.

Fonti:
*Linee guida SIU – Società Italiana di Urologia

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