L’articolazione dell’anca è costituita dalla testa del femore (estremità superiore), da una cavità nell’osso iliaco (acetabolo) e svolge un ruolo fondamentale per la stazione eretta e la deambulazione.
L’artrosi dell’anca rappresenta oggi una delle patologie più diffuse e, quando le terapie conservative non sono più in grado di contrastare la sintomatologia dolorosa e l’impotenza funzionale, diventa necessario ricorrere alla chirurgia protesica, quindi all’impianto di una protesi all’anca.
Questo intervento rappresenta attualmente una procedura molto diffusa, che negli ultimi anni si è particolarmente evoluta sia in termini di tecnica chirurgica sia di materiali.
Chirurgia dell’anca: evoluzione della cura in Humanitas Mater Domini
In Humanitas Mater Domini l’intervento di protesi d’anca si esegue con tecniche chirurgiche innovative:
- Accesso mininvasivo anteriore (AMIS). La tecnica si esegue con accesso anteriore attraverso un approccio mininvasivo innovativo. La protesi d’anca viene impiantata con una mini-incisione longitudinale sul lato anteriore della coscia.
- Tecnica AMIS con incisione bikini, per rendere ancora meno visibile la cicatrice. La protesi viene impiantata attraverso un’incisione obliqua che può essere facilmente nascosta dal costume o dagli slip.
- Tecnica AMIS bilaterale, utilizzata per l’intervento di entrambe le anche nella stessa operazione.
Per l’intervento di protesi d’anca, a supporto del chirurgo ortopedico, sono presenti due sistemi di navigazione computer- assistiti, che permettono di potenziare ancora di più la precisione chirurgica dell’intervento e rendere l’impianto protesico più aderente alle caratteristiche anatomiche del paziente.
L’utilizzo della navigazione nella chirurgia protesica dell’anca viene valutato dall’ortopedico chirurgo in base alle caratteristiche cliniche del paziente e alle specificità dell’intervento.
Area medica di riferimento
Per maggiori informazioni vedere l’Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia e l’area di Chirurgia protesica dell’anca di Humanitas Mater Domini.