Ogni anno in Italia vengono eseguiti circa 650mila interventi di cataratta. Secondo l’Istat, la cataratta colpisce circa l’8,5% della popolazione tra i 70 e i 74 anni, il 12,4% nei cinque anni successivi e il 17,1% di chi supera gli 80 anni. Per l’OMS è la prima causa al mondo di cecità e ipovisione reversibile. L’unico trattamento efficace è la sostituzione del cristallino opacizzato con una nuova lente intraoculare (I.O.L).
Grazie al progresso della tecnologia in ambito chirurgico, questo intervento è diventato sempre più sicuro e su misura per il paziente che, in poco tempo, può tornare a vedere in modo chiaro e nitido. Inoltre, attraverso la sostituzione del cristallino con lenti artificiali premium non solo è possibile ripristinare la visione, ma anche correggere difetti refrattivi pre-esistenti. Tra le tecnologie più moderne per intervenire chirurgicamente sul cristallino vi è il Laser a Femtosecondi.
Intervista al dottor Jose’ Luis Vallejo Garcia, responsabile di Oculistica di Humanitas Mater Domini, per approfondire l’argomento.
Che cos’è il cristallino e perché con l’avanzare dell’età tende ad opacizzarsi?
Il cristallino è una lente posta all’interno dell’occhio dietro all’iride e la sua funzione è contribuire con la cornea nella messa a fuoco degli oggetti. Con l’avanzare dell’età, principale fattore di rischio della cataratta, il cristallino può arrivare a perdere trasparenza, riducendo la qualità dell’immagine percepita e provocando un disagio visivo nel paziente. Questo è dovuto all’invecchiamento cellulare e ai processi ossidativi della luce: nel cristallino, le proteine sono organizzate in modo da rendere la lente trasparente, l’ossidazione di queste proteine causata all’esposizione alla luce porta alla formazione di aggregati che alterano la loro struttura e causano un progressivo appannamento del cristallino.
Tuttavia, l’età non è l’unico fattore di rischio, altri possono essere diabete, utilizzo di corticosteroidi, disidratazione, fumo, alcol, traumi e patologie come glaucoma e miopia degenerativa.
Quali sono i sintomi più comuni della cataratta?
Il sintomo più comune è l’annebbiamento visivo progressivo. L’entità del calo visivo dipende dalla sede dell’opacizzazione del cristallino: opacità più irregolari e centrali tendono ad essere più invalidanti. Un altro sintomo diffuso è la sensazione di abbagliamento: la visione notturna viene disturbata dalla presenza di luci intense, per esempio mentre si guida la sera.
Ulteriori sintomi possono essere: visione sdoppiata in un singolo occhio, la comparsa di aloni colorati attorno alle fonti luminose, la necessità di cambiare con frequenza gli occhiali, o un paradossale miglioramento visivo che permette di togliere gli occhiali utilizzati per vedere da vicino o da lontano.
Come può essere curata la cataratta?
La cura definitiva avviene esclusivamente attraverso l’intervento chirurgico che consiste nella rimozione del cristallino opacizzato e nella sua sostituzione con una lente artificiale. Attraverso tecniche chirurgiche sempre più sofisticate, come quella del Laser a Femtosecondi, è possibile ottenere risultati ancora più precisi e su misura per il paziente.
Che cos’è il Laser a Femtosecondi e come funziona?
Questo laser sofisticato, in pochi secondi, consente allo specialista di eseguire tagli sull’occhio, la frammentazione del cristallino e la successiva rimozione con estrema precisione, riducendo le manovre chirurgiche e garantendo maggior sicurezza. In questo modo il sacco oculare, svuotato e pulito, è pronto ad accogliere la nuova lente.
Quali sono i vantaggi del laser?
Il chirurgo con il supporto della Tomografia Ottica Computerizzata del Laser a Femtosecondi riconosce, rileva e misura tutte le strutture oculari, pianificando con maggior accuratezza i punti di intervento e la profondità di taglio dei tessuti. Ogni occhio, infatti, ha una propria conformazione e la macchina è in grado di rilevarla adattando al centesimo di millimetro i punti di intervento in base alla configurazione più adeguata per l’occhio. A sua volta, anche lo specialista può adattare il laser in base alla propria tecnica e modalità di intervento, sviluppando così una metodologia che unisce la competenza e la capacità dello specialista con la precisione e la sicurezza della tecnologia laser.
Quali sono le caratteristiche delle lenti artificiali?
Durante l’intervento di cataratta viene inserita una lente intraoculare artificiale per sostituire il cristallino opacizzato. Possono essere utilizzate lenti standard o premium.
Le lenti premium sono delle lenti artificiali che differiscono da quelle standard per efficacia, personalizzazione e qualità della visione che possono garantire al paziente.
Le lenti standard sono monofocali, questo vuol dire che vanno a correggere un solo tipo di difetto visivo, intervenendo solo una delle tre distanze (vicino, lontano e distanza media) non tutte e tre come invece possono fare le lenti premium (lenti trifocali). Queste, infatti, possono correggere pressoché tutti i difetti visivi. Tuttavia, le lenti premium sono da personalizzare per il tipo di occhio: gli esami preliminari consentono di trovare la tipologia di lente più adatta al tipo di occhio e alle abitudini di vita del paziente.
Cataratta, un approfondimento
Fonti
https://www.sedesoi.com/upl/48999cbb5927da5b2documento%20di%20posizione.pdf
